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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2011

Non c’era posto per i musei nello stand del Friuli Venezia Giulia alla B.I.T. di Milano

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“Un’immagine fresca e rinnovata” è ciò che la Regione Friuli Venezia Giulia si proponeva di comunicare con il nuovo stand di 1500 metri quadrati realizzato dalla Turismo FVG per la Borsa Internazionale del Turismo di Milano (17-20 febbraio). “Declinato a livello cromatico sui colori del logo, il nero, il bianco e il rosso” - si legge sul sito web – l’avveniristico progetto voleva anche “comunicare in maniera incisiva il nuovo posizionamento, più moderno e internazionale della regione”. In effetti l’immagine è convincente, e il linguaggio decisamente contemporaneo. Ma i contenuti? Confidiamo che almeno lo stand (e le prelibatezze servite dagli chef) abbia colpito i “buyers” perché l’offerta turistica, almeno dai materiali in rete, appare abbastanza carente di un filo conduttore, di un progetto unitario, di un’idea-guida che identifichi questa regione. Dalle Frecce Tricolori a “Carnia 700”, passando per il Carso della Grande Guerra e le grandi mostre a Villa Manin, tutti i consueti luog…

Direttore di museo: una professione destinata a scomparire

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Quando lo storico dell’arte udinese Aldo Rizzi, nel 1985, lasciava la direzione dei Civici Musei di Udine, dopo ventisette anni di carriera, durante la quale non solo aveva salvato la Villa Manin (portandovi 325.000 visitatori per la grande mostra sul Tiepolo del 1971) ma aveva voluto festeggiare –assieme al sindaco Angelo Candolini -il millenario di Udine del 1983 aprendo musei e soprattutto la Galleria d’arte moderna al Palamostre con la Collezione Astaldi, non avrebbe mai immaginato che il terzo millennio avrebbe portato il settore dei musei pubblici verso l’ attuale declino.
Il post-terremoto era stato una grande occasione per fare emergere il valore dei friulani, non solo per la celerità della ricostruzione e per lo slancio delle attività produttive, ma anche per l’eccezionale sforzo che fu fatto per salvare i beni culturali, ritenuti il simbolo insostituibile della civiltà e dell’identità locale. Subito dopo il sisma, nel 1976, venne creato il Centro regionale di Catalogazione d…