Post

Visualizzazione dei post da Ottobre, 2017

La politica culturale dei traslochi

Immagine
In questo momento le politiche culturali sono così dissennate che verrebbe voglia di auspicare la creazione di un "authority della cultura", sul modello dell'ANAC, dell'antitrust, del Garante della privacy... Qualcuno che legga preventivamente le proposte degli assessori, faccia le correzioni, dia qualche multa salata a chi dice troppe stupidaggini...  Purtroppo chi dovrebbe nominare una figura super partes di questo tipo, cioè i politici, è a tal punto sprovvisto dell'ingrediente fondamentale, cioè la cultura, che sicuramente non conosce o non riuscirebbe a trovare qualcuno abbastanza competente da incaricare.  Per fortuna in questa regione le capacità di realizzare i programmi sono abbastanza limitate - come dimostra la povertà di eventi significativi di quest'anno - che, alla fine, il rischio è molto minore di quello che fanno temere certe dichiarazioni (solo la stampa le prende sul serio!). Se il tema sono i musei, poi, la confusione è al massimo. Una le…

Thinking Miramare

Immagine
A sottolineare la discontinuità col passato c'è anche la scelta del titolo, "Thinking Miramare", per il convegno tenutosi a Trieste il 16 ottobre per presentare il programma di rinnovamento (anzi si parla di una vera e propria "rivoluzione") del complesso storico del Castello di Miramare attorno al quale da qualche anno si discute parecchio circa le mancate manutenzioni, il degrado del parco, ecc. spesso anche in modo strumentale e con eccessi utili soprattutto alla speculazione giornalistica.  Ma a quanto pare si è arrivati a una vera e propria svolta, e anche il titolo scelto fa pensare a una precisa volontà di rimozione del passato e di rinnovamento totale, persino linguistico.

Cade finalmente il divieto di fotografare nei musei

Immagine
Sul sito della Soprintendenza del Friuli Venezia Giulia viene spiegato il senso delle nuove norme riguardanti la riproduzione di beni culturali con macchine digitali. Grazie a queste disposizioni sarà possibile utilizzare liberamente macchine fotografiche e smartphone sia per uso personale, sia per uso di studio, sia per finalità didattiche, come avviene da anni in quasi tutti i musei stranieri. Se la maggior parte delle foto, in realtà, vengono scattate per uso personale dai turisti, è un fatto che per chi svolge attività di ricerca e di divulgazione poter scattare da sé le foto senza chiedere permessi sarà un vantaggio enorme.  Ecco il testo pubblicato dalla Soprintendenza.