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Visualizzazione dei post da Marzo, 2013

Pasqua nei musei triestini. Aperture speciali, mostre, biglietti cumulativi

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Per il secondo anno il Comune di Trieste investe nei musei per estendere l'offerta turistica della città durante le vacanze di Pasqua. Quattordici musei da visitare, orari allungati, biglietti cumulativi e mostre sono sicuramente buoni motivi per aderire all'invito, tanto più che il rapporto qualità-prezzo, se questo criterio può essere applicato al campo della cultura, è sicuramente senza paragoni. Con una tessera da 30 euro, valida per tre giorni, ad esempio, una famiglia composta da genitori e tre ragazzi può visitare tutti i musei, mentre pagando dei biglietti normali avrebbe un costo complessivo di 207 euro.
Ma naturalmente vanno ben oltre i vantaggi economici le ragioni per immergersi in un tour pasquale alla scoperta del sistema museale triestino. Vi segnaliamo in particolare le mostre aperte. >>>
Al Museo Sartorio, ancora per una settimana resterà visitabile l'eccezionale rassegna "Tiepolo a Trieste. I disegni del Museo Sartorio”, che comprende 140 dise…

Musei e Internet: la situazione del Friuli Venezia Giulia

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Ormai, si sa, i visitatori si conquistano soprattutto attraverso la rete Internet. Dai grandi musei alle realtà di provincia tutti, o quasi, hanno un sito almeno da sette-otto anni e almeno da due anni sono su Facebook. Chi ha potuto permettersi grandi investimenti, come i musei internazionali, oggi può offrire molto all’utenza, non solo dà la possibilità di fare una visita virtuale attraverso immagini che, nel tempo, hanno raggiunto un livello qualitativo elevatissimo, ma mette a disposizione materiale documentario abbondante sulle proprie collezioni e aggiorna quotidianamente il proprio pubblico sulle attività in corso, con cataloghi, riproduzioni di documenti, video, ecc. I musei che hanno un sito mediocre o non aggiornato, o addirittura non ce l’hanno, praticamente sono condannati a numeri minimi, da pura sopravvivenza. Ma a breve saranno chiusi. Oggi nessun servizio pubblico può permettersi di non servire a nessuno, o a poche centinaia di persone l'anno, e di rappresentare …

Vinars sant dut al vin va in sanc. Riti e simboli della Pasqua in Friuli

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Continuano gli incontri del ciclo "L’Ora etnografica" al Museo Etnografico del Friuli: l’appuntamento mensile con gli itinerari tematici alla collezione permanente a cura delle antropologhe Chiara Lenarduzzi e Marta Pascolini. Questo mese tocca ai riti di Pasqua. Sabato 23 marzo dalle 11 alle 12 Marta Pascolini guiderà i visitatori lungo un percorso che, prendendo spunto dagli oggetti esposti, esplorerà le diverse dimensioni della ritualità pasquale. Simboli e pratiche che caratterizzavano un tempo la settimana Santa in Friuli e che solo in parte ancora ritroviamo nel vissuto contemporaneo delle festa.Il costo della visita è di 4 euro a persona, l’ingresso al museo è gratuito.
Per informazioni
Segreteria Dipartimento Didattico
Telefono 0432 414749, fax 0432/414745
didatticamusei@comune.udine.it
www.didatticamuseiudine.it

Tema del giorno: la festa del papà. Gli artisti e i loro padri

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Tanti artisti hanno dedicato ritratti ai loro padri, rappresentandoli nella maggior parte dei casi come figure solide e autorevoli, ma anche pazienti e bonarie. Spesso ne sono usciti veri capolavori. Lo studio della fisionomia paterna da parte del pittore non è soltanto un dono e un gesto di affetto, ma è anche una proiezione di sè nel passato e nel futuro, un mezzo per ricercare la propria identità, le radici, ma anche il proprio destino.
Vediamo qualche esempio tratto dai cataloghi dei pittori di area giuliana.
Iniziamo da Giuseppe Tominz (1790-1866), straordinario ritrattista goriziano attivo a Trieste tra il 1825 e il 1855, che ha voluto fissare sulla tela l'immagine paterna in occasione del suo ottantesimo compleanno, che cadeva nel 1848. Lo schema è quello di tanti ritratti di notabili triestini e goriziani da lui eseguiti in trent'anni e più di lavoro: l'uomo è seduto di tre quarti su una sedia dal bracciolo lavorato e porta un abito dai particolari ricercati, degno …

Verso la rete delle gallerie d'arte moderna in Friuli Venezia Giulia

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Invitati dall'assessore alla cultura del Comune di Pordenone, Claudio Cattaruzza, giovedì 7 marzo si sono riuniti a Pordenone amministratori e tecnici che gestiscono le più importanti gallerie d'arte moderna del Friuli Venezia Giulia, il Museo Revoltella di Trieste, la Galleria d'arte moderna (Casa Cavazzini) di Udine, il PArCo di Pordenone, la Galleria d'arte contemporanea "Luigi Spazzapan" di Gradisca d'Isonzo e la Galleria d'arte contemporanea di Monfalcone (foto di copertina). Istituzioni recenti (l'ultima nata è il PArCo di Pordenone, inaugurato nel 2010, preceduta dalla Galleria di Monfalcone, attiva dal 2002 e da quella che è stata la prima a occuparsi di arte regionale, la Galleria "Spazzapan" di Gradisca, fondata nel 1976) o musei che hanno alle spalle oltre un secolo di storia come il Museo Revoltella, aperto nel 1872 e la Galleria d'arte moderna di Udine, erede della collezione Marangoni nata nel 1885), questi musei hanno…

A Tolmezzo "Il bosco. La magia della natura"

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Sabato 9 Marzo ore 18.00

Inaugurazione mostra “Il bosco. La magia della natura” e mostra “Grandi alberi del Friuli Venezia Giulia” a cura del Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” e del CeSFAM di Paluzza
Presentazione del Progetto “Fatto di legno. Le Magie del Mobile Carnico”
Venerdì 22 marzo e Venerdì 5 Aprile dalle ore 9.00 alle ore 13.00 – Località bosco Orts – Frazione Laipacco (Paluzza)
Dimostrazione pratica delle tecniche di prelievo del legname nel bosco a cura del CesFam di Paluzza.
Venerdì 29 Marzo ore 18.00
Incontro dal titolo “L'economia del bosco dal XVI al XX secolo”
dott. Claudio Lorenzini – Università degli studi di Udine - “L'utile necessario. Comunità e mercanti di legname in Carnia fra Cinque e Settecento”
dott. Furio Bianco – Università degli studi di Udine, “Comunità, risorse forestali e mercanti in Carnia (secoli XVI-XIX)”
dott. Matteo Ermacora, “Boschi per la Patria. Lo sfruttamento delle foreste carniche durante la Grande Guerra”   >>>