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Visualizzazione dei post da 2013

Quale futuro per le professioni dei beni culturali? Un convegno a Trieste.

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Quando si parla dei problemi che mettono a rischio il futuro dei beni culturali si pensa di solito al degrado fisico del nostro patrimonio, all'abbandono dei monumenti, dei siti archeologici, di certi antichi palazzi. Ma c'è un pericolo molto più grave che incombe su questo settore, ed è la progressiva sparizione del personale scientifico e tecnico dai musei, dalle biblioteche, dagli archivi.
Chi va in pensione non viene sostituito, i posti di direttore sono in estinzione, concorsi non se ne fanno da decenni. Che futuro attende le nostre maggiori ricchezze, l'arte e l'archeologia, se non ci saranno storici dell'arte, archeologi, restauratori, archivisti, bibliotecari a prendersene cura?
L'allarme è stato lanciato dai professionisti del settore già molti anni fa, ma tuttora rimane praticamente inascoltato.  >>>>

"ToccAte", programmi di viaggio accessibile in Friuli Venezia Giulia

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3 dicembre 2013 Giornata Mondiale della Disabilita'
ToccAte - Programmi di viaggio accessibile in Friuli Venezia Giulia
STORIA ANTICA- AQUILEIA ROMANA Capitale della X Regio Venetia et Histria La Soprintendenza per i Beni Archeologici del FVG ed il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia hanno predisposto A TITOLO GRATUITO il percorso tattile ed ACCESSIBILE mettendo a disposizione reperti originali e manufatti di epoca repubblicana ed imperiale di eccezionale valore storico e culturale.
Partecipanti per ogni turno di visita: massimo 25 persone.

VISITE GUIDATE TATTILI anche per disabili motori – pomeriggio h 15.00 ? Richiesta la Prenotazione  >>>

Biodiversitas. La natura del Friuli Venezia Giulia. Un primato in Europa

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A cura del Museo Friulano di Storia Natuale  si inaugura sabato 30 novembre 2013 alle ore 18 la mostra "Biodiversitas. La natura del Friuli Venezia Giulia. Un primato in Europa".
La presentazione della mostra avrà luogo presso l'Oratorio  del Cristo, in Largo Ospedale Vecchio (di fronte alla ex Chiesa di San Francesco, sede della mostra).
La mostra, che sarà aperta al pubblico dal 01.12.2013 al 27.04.2014, illustra la Biodiversità del Friuli Venezia Giulia, la più ricca in assoluto in Europa, un primato da conoscere per poterlo meglio tutelare.
L'incredibile biodiversità regionale sarà illustrata da alcuni dei reperti delle collezioni del Museo, per la prima volta fruibili al pubblico dopo  oltre 10 anni.

I castelli medioevali attorno a Cividale

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"Nascita e sviluppo dei Castelli medievali nel territorio del Friuli Nord-orientale": è questo il tema centrale della giornata di studio organizzata, sabato 23 novembre, dal Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli ed è tema centrale anche della mostra organizzata, in maniera parallela, nella sede museale cividalese.
L’evento nasce dalla necessità, da un lato, prevalentemente scientifica, di consentire un incontro sul
tema tra gli “addetti ai lavori” e, dall’altra, dall’esigenza di comunicare al pubblico i risultati acquisiti negli ultimi anni. Numerose, infatti, sono state le ricerche avviate, in epoca recente, sul ricco patrimonio di insediamenti fortificati del Friuli nord-orientale, sulla base di progetti legati a finalità di pura ricerca o ad interventi nati con lo scopo di avviare il restauro e la valorizzazione di tali contesti. >>>

Incontro sull'arte popolare a Pordenone

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Una nuova stagione di incontri al Museo Ricchieri di Pordenone.
Venerdì 8 novembre ore 17.30 conferenza sul tema: “Il valore della tradizione nell’arte popolare: le raccolte del Museo Etnografico del Friuli e la passione dei collezionisti.”
Con Tiziana Ribezzi. In collaborazione con il Museo Etnografico del Friuli, Udine
Ultimo appuntamento presso il Museo Ricchieri di Pordenone con gli “ANTICHI MAESTRI”, occasione per valorizzare le collezioni permanenti associando una lezione frontale a una visita guidata particolare alle collezioni, presentando anche opere in deposito o mai prima esposte, e accompagnati da speciali degustazioni a tema offerte da EnoPordenone. >>>

Al Museo Ricchieri di Pordenone incontri con gli antichi maestri

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“ANTICHI MAESTRI”.
Il Museo d’Arte di Pordenone apre le sue porte a una serie di incontri a tema con l’obiettivo di valorizzare le collezioni permanenti associando una lezione frontale a una visita guidata particolare alle collezioni, e cogliendo l’occasione per presentare, in applicazione del principio della rotazione, opere in deposito o mai prima esposte.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla generosa disponibilità dei relatori e alla collaborazione dei Musei Provinciali di Gorizia, del Museo Etnografico del Friuli, e della Compagnia delle Rose, e sarà arricchita da speciali degustazioni a tema offerte da EnoPordenone. Tutti gli incontri si terranno presso Palazzo Ricchieri, in Corso Vittorio Emanuele II, ed è gradita la prenotazione fino ad esaurimento dei posti disponibili. >>>

"Trame contemporanee" continua al Museo etnografico di Udine

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Visto il successo di pubblico ed addetti ai lavori, la mostra “Trame contemporanee”, organizzata dall'Associazione culturale “Noi... dell'arte” di Gorizia e dal Museo Etnografico di Udine, è stata prorogata fino al 27 di ottobre.

Il progetto espositivo, che trova spazio all'interno del Museo Etnografico, è nato dalla volontà di mostrare una via condivisa e creativa di mantenere e trasmettere il sapere tradizionale di dieci artiste della Regione le cui opere sono nate insieme, raffinate ed eleganti grazie al confronto costante e alla partecipazione nell'esperienza artistica. >>>

I musei non possono continuare a promuoversi da sé

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Ancora una volta Ferragosto ha rappresentato un test interessante per stabilire che cosa davvero conta nel "mercato" del turismo culturale a livello nazionale e locale, e soprattutto quanto sono importanti i musei per giustificare la definizione di "città d'arte" in riferimento a quei centri urbani che storicamente non sono mai stati considerati tali. Sarà merito dei giornali che, immancabilmente, ogni 17 agosto pubblicavano foto di turisti furibondi davanti ai portoni chiusi dei musei, e che ora ringraziano perché l'apertura consente di raccogliere qualche notizia in più, - foto, commenti, numeri - per riempire le pagine vuote di questo periodo dell'anno, ma è un fatto che Ferragosto, assieme a Pasqua, è diventato un picco dell'affluenza ai musei, tanto più che registra, in misura maggiore che a Pasqua, una massiccia presenza di stranieri. >>>

In giro per musei: i Musei provinciali di Gorizia

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La situazione dei musei a Gorizia è molto diversa da quella delle altre città del Friuli Venezia Giulia. Non dipendono infatti dal Comune ma dalla Provincia, secondo una tradizione che risale all'Impero austro-ungarico, dove nella seconda metà dell'Ottocento sono nati i Landesmuseen, i musei "regionali", tuttora funzionanti con questa denominazione. Anche i musei goriziani sono nati nell'Ottocento, un secolo e mezzo fa. Infatti nel 2011 hanno festeggiato il 150° anniversario. Conservano raccolte varie, che comprendono, archeologia, arte, arti applicate (con una vasta sezione dedicata alla moda), storia. Negli ultimi decenni, a partire dagli anni '80, quando è stato trasferito da Palazzo Attems a Borgo Castello il Museo della Grande Guerra, è stato portato avanti un processo di rinnovamento che ha ammodernato quasi tutte le sezioni. Ecco la scheda dei Musei provinciali pubblicata sul sito ufficiale della Provincia di Gorizia. >>>

Dopo i restauri riapre il Museo del Duomo di Udine

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Torna visitabile il settecentesco Museo del Duomo di Udine, in cui sono stati completati importanti restauri. Riproponiamo un articolo pubblicato l' 11 giugno dal "Messaggero Veneto" a firma di Giacomina Pellizzari. >>> UDINE. Un concerto di campane aprirà la festa del duomo restaurato. La cattedrale di Udine non ha più segreti: dal prossimo 11 luglio i visitatori potranno apprezzare ogni angolo, compreso il museo che, in alcune occasioni e previa prenotazione, aprirà al pubblico. Con questo intervento finanziato dalla Regione e costato circa un milione di euro, la parrocchia colloca l’ultima tessera in un insieme di cantieri aperto nel 2008 con il restauro della chiesa di San Cristoforo, e proseguito poi con altri interventi conservativi realizzati nella chiesa e nel campanile del castello, compreso il restauro e doratura dell’Angelo, nell’Oratorio della Purità e l’ultimo che si chiuderà a fine anno nella canonica. >>>

In mostra la grande eredità storica della Provincia di Gorizia

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In tempi di soppressione annunciata di un certo numero di Province, se non addirittura della Provincia come istituzione, il progetto di quella di Gorizia di indagare e presentare le proprie plurisecolari origini potrebbe sembrare operazione revanchista.
In realtà la mostra “La Provincia di Gorizia e Gradisca: autonomia e Governo 1861-1914. Letture di territorio” allestita nella sede di Borgo Castello dei Musei Provinciali di Gorizia dall’8 giugno al 3 novembre 2013 è frutto di un progetto e di studi avviati in tempi non sospetti, con un obiettivo non di autocelebrazione, bensì di riflessione su una storia che in Italia si presenta pressoché unica.
L’attuale Amministrazione Provinciale, infatti, è erede di una istituzione molto antica e illustre, la Contea di Gorizia. I suoi primi signori, i conti di Gorizia appunto, apparvero sulla scena europea già agli inizi del XII secolo e riuscirono ad ascendere fra le famiglie più potenti del Sacro Romano Impero. Alla loro estinzione nel 1500,…

Le magie del mobile carnico in mostra al Museo Gortani

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“SPLENDORI DEL TALENTO, le magie del mobile carnico” è la mostra che si è aperta sabato 15 giugno al Museo Carnico delle Arti Popolari di Tolmezzo e che si potrà visitare fino al 29 settembre. Un'iniziativa che valorizza i tesori di un bellissimo museo, sempre meritevole di una visita per la varietà e la ricchezza di testimonianze sulle tradizioni della Carnia e sulla qualità della produzione artigianale di questo particolare territorio.
Sono esposti un centinaio di pezzi tra cassapanche, letti, armadi, armadi a muro, sedie, culle e credenze di produzione locale e si inserisce all’interno del progetto “Carnia ‘700” che intende fare piena luce sull’importanza di questo momento storico. >>>

Castello di Miramare lasciato solo

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Da almeno un anno, ma forse anche da più tempo, il Castello di Miramare è al centro di un attacco mediatico senza precedenti da parte della stampa triestina, che, di articolo in articolo, con una implacabile regolarità, ne ha fatto il simbolo del degrado del patrimonio culturale statale, insomma una specie di "Pompei del Nord", dove regnano trascuratezza, abbandono, negligenza, incompetenza, ecc. ecc. distribuiti equamente tra Soprintendenza locale e uffici ministeriali. Ormai non fa neppure più notizia. I titoli allarmistici, come i commenti virgolettati dei cittadini indignati, si sono sprecati. Ma chi ha lanciato queste accuse, in realtà, ha sempre evitato di approfondire, non ha certo allargato lo sguardo dai soliti funzionari - sempre colpevoli, sempre assenteisti - al "sistema" economico, politico, sociale, in cui Miramare è inserito, che è ben più vasto delle stanze della Soprintendenza ai beni artistici. >>>

Chiude il 2 giugno la mostra "Per sedersi" alla Galleria Spazzapan di Gradisca

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Fino a domani 2 giugno si può visitare alla Galleria Spazzapan di Gradisca d’Isonzo la bella esposizione "Per sedersi"dedicata a Werther Toffoloni, figura di fama internazionale dell’ industrial design del Friuli Venezia Giulia, che, a partire dalla seconda metà degli anni Cinquanta, ha saputo trasformare la fabbricazione tradizionale del mobile friulano, e segnatamente delle sedie, in produzione ad alto livello, attenta al design e capace di conquistare i mercati mondiali. Attraverso l'esposizione delle sue opere - in molti casi corredate da disegni e appunti progettuali - realizzate in oltre cinquant'anni di attività si intende mettere in risalto l'eccellenza di una produzione in cui la conoscenza dei materiali e dei processi lavorativi si unisce alla cultura del progetto e alla creatività: una visione a tutto campo che coniuga arte e vita contemporanea e che segna l'inizio di un nuovo filone di attività della Galleria Spazzapan dedicato all’industrial desi…

Il fascino ineguagliabile di Palazzo Coronini a Gorizia

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Non c’è in regione un interno di dimora storica che possa degnamente competere con l’atmosfera profondamente, naturalmente, “mitteleuropea” di Palazzo Coronini, un luogo magico che giustamente qualcuno ha definito “il più bel museo del Friuli Venezia Giulia”. Se c’è un motivo per credere nel concetto tanto discusso di “Mitteleuropa”, beh, questo è dato dall’esistenza di questa casa, che non è solo una casa, è una “filosofia” dell’abitare, è la sintesi di un mondo che è esistito davvero, ma forse non esiste più o è solo dentro di noi ma non si vede. Questa “E’ storia”, comunque, per citare una bella manifestazione culturale in corso a Gorizia proprio oggi, ed è anche una rappresentazione ampia, dettagliata, accurata, di una società che ha dominato queste terre di passaggio tra Nord e Sud, tra Oriente e Occidente, collocandosi giusto a metà (in senso metaforico) tra Venezia e Vienna, riuscendo ad appartenere a due mondi e a relazionarsi con entrambi, anzi a sentirsi “di casa” qui e là. …

Alla Fondazione Coronini di Gorizia: una bella mostra di stampe del '900 dagli Uffizi

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Si intitola "Una novella patria dello spirito. Firenze e gli artisti delle Venezie nel primo Novecento" la mostra aperta nelle scuderie della Fondazione Coronini di Gorizia fino al 30 giugno. Domani, sabato 25 maggio, e domenica 26, sono in programma due visite guidate gratuite (comprese nel biglietto d'ingresso) alle ore 16.
La mostra è costituita da 70 opere di cui 66 di proprietà del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi ed è accompagnata da un ampio catalogo curato da Giorgio Marini, Maddalena Malni Pascoletti e Cristina Bragaglia Venuti. Ambientata in un suggestivo allestimento ideato dallo Studio Mod.land Architetti Associati di Gorizia, la mostra permette di scoprire un mondo poco noto, quello dell'incisione su lastra metallica, per lo più con la tecnica dell'acquaforte, o su legno, a cui si dedicarono, con risultati eccellenti, pittori che sono più famosi per la loro produzione a olio o, in modo esclusivo, artisti che preferirono questa tecnica sulla s…

Auguri a Federico Pirone nuovo assessore alla cultura

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La  seconda Giunta Honsell si è appena insediata al governo della città di Udine. C'è, tra tanti volti nuovi, un giovane assessore alla cultura, Federico Pirone, a cui chiediamo di "ringiovanire" l'offerta culturale ma di non trascurare, per questo, l'importanza dei musei, che hanno una funzione centrale e insostituibile nello sviluppo di ogni città.
per conoscere le sue idee:
http://www.federicopirone.it/

Udine: si presenta il libro "Le Chiese della Carnia: la valle del But da Tolmezzo a Timau"

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Mercoledì 22 maggio alle 18, per il ciclo Dialoghi in Biblioteca, organizzato dalla Biblioteca Civica e dall’Assessorato alla Cultura, presentazione del libro Le Chiese della Carnia. La Valle del But da Tolmezzo a Timau di Luciana Pugliese.

Il libro è stato edito a Tolmezzo da Andrea Moro Editore l’estate scorsa.

All’incontro intervengono il giornalista Mario Blasoni, le storiche dell’arte Gabriella Bucco e Raffaella Cargnelutti e il poeta Domenico Zannier. Il figlio dell’autrice, lo storico Valerio Marchi, ricorda in esordio la figura della madre recentemente scomparsa.

Udine: continua "L'ora etnografica"

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Ciclo di incontri 'L'ora etnografica' proposto dal Museo Etnografico del Friuli (Palazzo Giacomelli)
Il prossimo argomento è "Scacciare il male. Il controllo dell'invisibile attraverso oggetti e pratiche della vita quotidiana". Ogni oggetto, oltre ad una sua funzione pratica, può assumere connotazioni legate all’invisibile ed in particolare alla dimensione apotropaica - carattere di rito che allontana il male, dunque esorcizzante.

Sabato 25 maggio alle 11.00, partendo da un piccolo allestimento sul tema, Chiara Lenarduzzi propone una visita al Museo Etnografico finalizzata all’attraversamento dei territori di gestione del simbolico. Si inizia dalla “doppia vita” degli strumenti del focolare per estendere il ragionamento su tutti quegli oggetti, segni e gesti che proteggono di volta in volta il corpo, la casa e i campi.


http://www.udinecultura.it/opencms/opencms/release/ComuneUdine/cittavicina/cultura/news/2013/05/25.html

Udine: mostra SIRIAccende la speranza

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Nell'ambito di una serie di incontri dedicati alla drammatica situazione del popolo siriano l’Associazione no profit Time4life organizza in collaborazione con il Comune di Udine una serie di incontri dedicati alla drammatica situazione del popolo siriano.
Si inizia giovedì 23 maggio alle ore 18.30  presso la Galleria Tina Modotti, con l'inaugurazione della mostra fotografica "SIRIAccende la speranza" che descrive attraverso gli scatti fotografici la Siria in guerra, i campi profughi e le atti9vità dei volontari.
La mostra è visitabile fino al 31 maggio - Ingresso libero

Pizzinato e la Resistenza (1943 -1945). Il 19 aprile al PArCo

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Continuano i venerdì di Pizzinato, programma di appuntamenti collegati alla mostra antologica dell'artista aperta al PArCo di Pordenone. Per molti italiani l’8 settembre 1943 rappresentò il tempo delle “scelte”. Lo fu anche per Armando Pizzinato, giovane insegnante all’Accademia di Belle Arti di Venezia, che dopo l’annuncio dell’armistizio e la rinascita del fascismo non esitò a schierarsi militando attivamente nelle file della Resistenza veneziana. A lui, nome di battaglia “Stefano”, il Pci affidò il delicato incarico di responsabile della stampa e propaganda clandestina. Un impegno che nel gennaio 1945 lo portò all’arresto e alla detenzione nel carcere cittadino, da dove riuscì a fuggire partecipando alle giornate insurrezionali nella sede dell’Accademia di Belle Arti, divenuta il principale centro operativo del movimento di liberazione veneziano.  Venerdì 19 aprile 2013, ore 17,30 Auditorium della Galleria, viale Dante, 33 - Pordenone, conferenza su «Pizzinato e la Resistenza(19…

A Udine si presenta l'Archivio Marcello Mascherini.

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Venerdì 19 aprile 2013 alle ore 18.00 a Casa Cavazzini, Museo d’arte moderna e contemporanea di Udine, incontro sul tema: L'Archivio Marcello Mascherini: ricerca, memoria, documentazione con Massimo De Sabbata, Vania Gransinigh, Remigio Guadagnini, Nella stessa occasione nell'atrio di Casa Cavazziniverrà inaugurata la mostra “Omaggio a Marcello Mascherini (1906 - 1983)” visitabile fino al 20 maggio 2013.

"Orizzonti aperti" in mostra a Palazzo Attems

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Dopo il successo di pubblico e di critica ottenuto dalla mostra “Orizzonti dischiusi” allestita l’anno scorso al Salone degli Incanti di Trieste, approda a Gorizia una selezione della stessa esposizione, curata da Joško Vetrih: la mostra s'intitola “Orizzonti aperti a Gorizia” e si è inaugurata giovedì 11 aprile ai Musei Provinciali di piazza De Amicis. Anche nell’esposizione di palazzo Attems-Petzenstein che attinge alle collezioni d’arte della Kb1909 e della Banca Mps,
non mancano le opere degli artisti più importanti di cultura slovena, noti anche a livello nazionale: Veno Pilon (1896–1970), Ivan Cargo (1898–1958), Anton Zoran Mušic (1909–2005), Lojze Spacal (1907–2000), Avgust Cernigoj (1898–1985) e Tone Kralj (1900–1975). A conferire però un autonomo e qualitativo spessore culturale agli "orizzonti" goriziani concorre innanzitutto il contesto espositivo e museale, con il quale la mostra dialoga, tanto che alcuni pezzi saranno inseriti nel percorso della Pinacoteca …

Pasqua nei musei triestini. Aperture speciali, mostre, biglietti cumulativi

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Per il secondo anno il Comune di Trieste investe nei musei per estendere l'offerta turistica della città durante le vacanze di Pasqua. Quattordici musei da visitare, orari allungati, biglietti cumulativi e mostre sono sicuramente buoni motivi per aderire all'invito, tanto più che il rapporto qualità-prezzo, se questo criterio può essere applicato al campo della cultura, è sicuramente senza paragoni. Con una tessera da 30 euro, valida per tre giorni, ad esempio, una famiglia composta da genitori e tre ragazzi può visitare tutti i musei, mentre pagando dei biglietti normali avrebbe un costo complessivo di 207 euro.
Ma naturalmente vanno ben oltre i vantaggi economici le ragioni per immergersi in un tour pasquale alla scoperta del sistema museale triestino. Vi segnaliamo in particolare le mostre aperte. >>>
Al Museo Sartorio, ancora per una settimana resterà visitabile l'eccezionale rassegna "Tiepolo a Trieste. I disegni del Museo Sartorio”, che comprende 140 dise…

Musei e Internet: la situazione del Friuli Venezia Giulia

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Ormai, si sa, i visitatori si conquistano soprattutto attraverso la rete Internet. Dai grandi musei alle realtà di provincia tutti, o quasi, hanno un sito almeno da sette-otto anni e almeno da due anni sono su Facebook. Chi ha potuto permettersi grandi investimenti, come i musei internazionali, oggi può offrire molto all’utenza, non solo dà la possibilità di fare una visita virtuale attraverso immagini che, nel tempo, hanno raggiunto un livello qualitativo elevatissimo, ma mette a disposizione materiale documentario abbondante sulle proprie collezioni e aggiorna quotidianamente il proprio pubblico sulle attività in corso, con cataloghi, riproduzioni di documenti, video, ecc. I musei che hanno un sito mediocre o non aggiornato, o addirittura non ce l’hanno, praticamente sono condannati a numeri minimi, da pura sopravvivenza. Ma a breve saranno chiusi. Oggi nessun servizio pubblico può permettersi di non servire a nessuno, o a poche centinaia di persone l'anno, e di rappresentare …

Vinars sant dut al vin va in sanc. Riti e simboli della Pasqua in Friuli

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Continuano gli incontri del ciclo "L’Ora etnografica" al Museo Etnografico del Friuli: l’appuntamento mensile con gli itinerari tematici alla collezione permanente a cura delle antropologhe Chiara Lenarduzzi e Marta Pascolini. Questo mese tocca ai riti di Pasqua. Sabato 23 marzo dalle 11 alle 12 Marta Pascolini guiderà i visitatori lungo un percorso che, prendendo spunto dagli oggetti esposti, esplorerà le diverse dimensioni della ritualità pasquale. Simboli e pratiche che caratterizzavano un tempo la settimana Santa in Friuli e che solo in parte ancora ritroviamo nel vissuto contemporaneo delle festa.Il costo della visita è di 4 euro a persona, l’ingresso al museo è gratuito.
Per informazioni
Segreteria Dipartimento Didattico
Telefono 0432 414749, fax 0432/414745
didatticamusei@comune.udine.it
www.didatticamuseiudine.it

Tema del giorno: la festa del papà. Gli artisti e i loro padri

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Tanti artisti hanno dedicato ritratti ai loro padri, rappresentandoli nella maggior parte dei casi come figure solide e autorevoli, ma anche pazienti e bonarie. Spesso ne sono usciti veri capolavori. Lo studio della fisionomia paterna da parte del pittore non è soltanto un dono e un gesto di affetto, ma è anche una proiezione di sè nel passato e nel futuro, un mezzo per ricercare la propria identità, le radici, ma anche il proprio destino.
Vediamo qualche esempio tratto dai cataloghi dei pittori di area giuliana.
Iniziamo da Giuseppe Tominz (1790-1866), straordinario ritrattista goriziano attivo a Trieste tra il 1825 e il 1855, che ha voluto fissare sulla tela l'immagine paterna in occasione del suo ottantesimo compleanno, che cadeva nel 1848. Lo schema è quello di tanti ritratti di notabili triestini e goriziani da lui eseguiti in trent'anni e più di lavoro: l'uomo è seduto di tre quarti su una sedia dal bracciolo lavorato e porta un abito dai particolari ricercati, degno …

Verso la rete delle gallerie d'arte moderna in Friuli Venezia Giulia

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Invitati dall'assessore alla cultura del Comune di Pordenone, Claudio Cattaruzza, giovedì 7 marzo si sono riuniti a Pordenone amministratori e tecnici che gestiscono le più importanti gallerie d'arte moderna del Friuli Venezia Giulia, il Museo Revoltella di Trieste, la Galleria d'arte moderna (Casa Cavazzini) di Udine, il PArCo di Pordenone, la Galleria d'arte contemporanea "Luigi Spazzapan" di Gradisca d'Isonzo e la Galleria d'arte contemporanea di Monfalcone (foto di copertina). Istituzioni recenti (l'ultima nata è il PArCo di Pordenone, inaugurato nel 2010, preceduta dalla Galleria di Monfalcone, attiva dal 2002 e da quella che è stata la prima a occuparsi di arte regionale, la Galleria "Spazzapan" di Gradisca, fondata nel 1976) o musei che hanno alle spalle oltre un secolo di storia come il Museo Revoltella, aperto nel 1872 e la Galleria d'arte moderna di Udine, erede della collezione Marangoni nata nel 1885), questi musei hanno…

A Tolmezzo "Il bosco. La magia della natura"

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Sabato 9 Marzo ore 18.00

Inaugurazione mostra “Il bosco. La magia della natura” e mostra “Grandi alberi del Friuli Venezia Giulia” a cura del Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” e del CeSFAM di Paluzza
Presentazione del Progetto “Fatto di legno. Le Magie del Mobile Carnico”
Venerdì 22 marzo e Venerdì 5 Aprile dalle ore 9.00 alle ore 13.00 – Località bosco Orts – Frazione Laipacco (Paluzza)
Dimostrazione pratica delle tecniche di prelievo del legname nel bosco a cura del CesFam di Paluzza.
Venerdì 29 Marzo ore 18.00
Incontro dal titolo “L'economia del bosco dal XVI al XX secolo”
dott. Claudio Lorenzini – Università degli studi di Udine - “L'utile necessario. Comunità e mercanti di legname in Carnia fra Cinque e Settecento”
dott. Furio Bianco – Università degli studi di Udine, “Comunità, risorse forestali e mercanti in Carnia (secoli XVI-XIX)”
dott. Matteo Ermacora, “Boschi per la Patria. Lo sfruttamento delle foreste carniche durante la Grande Guerra”   >>>

Antonio Morassi, grande storico dell'arte

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Venerdì 22 febbraio nella sede dei Musei provinciali di Gorizia, a Palazzo Attems, è stato presentato il corposo volume di atti del convegno internazionale in onore di Antonio Morassi  (dal titolo: "Antonio Morassi: tempi e luoghi di una passione per l'arte") tenutosi a Gorizia, nella sede della Fondazione Coronini Cronberg, nel settembre 2008. E' stata l'occasione per parlare ancora una volta dei meriti di questo illustre studioso della pittura del Settecento veneziano (e non solo!) nei confronti della sua città natale. Senza Morassi non solo non ci sarebbero importanti scoperte sulla storia dell'arte del Goriziano, ma nemmeno le mostre e i cataloghi che subito dopo la prima guerra mondiale segnarono la rinascita di Gorizia anche dal punto di vista artistico. >>>

S.O.S. musei! Promemoria sulle istituzioni culturali per i candidati alla Regione

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Nella campagna elettorale in corso per il rinnovo del Consiglio regionale si sente parlare poco di cultura e per nulla di musei (nella foto l'ingresso della Galleria Spazzapan). Eppure questo settore sta vivendo, a causa dei tagli di bilancio e dei contributi, una crisi particolarmente forte, le cui conseguenze saranno gravissime nel lungo periodo. Le istituzioni culturali sono realtà che si costruiscono e si consolidano lentamente, e il più delle volte sono frutto dell’impegno di molte generazioni, ma si possono distruggere in pochissimo tempo.

Il Parco ospita il "suo" Pizzinato

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PArCo è la sede della nuova Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Pordenone, struttura museale intitolata alla memoria di Armando Pizzinato (Maniago 1910 - Venezia 2004) uno dei più importanti artisti italiani del secondo dopoguerra.

Lo spazio espositivo, voluto dall’Amministrazione Comunale di Pordenone, si colloca all’interno di Parco Galvani, importante parco cittadino, a ridosso del centro storico della città.

La struttura si compone di una villa veneta restaurata, sviluppata su tre piani e dal classico impianto architettonico, e da un nuovo ampliamento che ospita l’ingresso principale, nuove sale espositive, un centro congressi e altri spazi destinati ai servizi museali.

Due corpi attigui e comunicanti che si sviluppano per una superficie complessiva di circa 1.800 mq, di cui 1.200 mq circa adibiti a spazi espositivi. >>>

Alcune immagini della mostra "Armando Pizzinato nel segno dell'uomo" aperta dal 9 febbraio al 9 giugno.








"Canti…

A Casa Cavazzini fino a giugno pittura degli anni 50

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Nell’ottica di una valorizzazione delle importanti e ricche raccolte d’arte moderna e contemporanea conservate a Casa Cavazzini, da sabato 9 febbraio al piano terra del museo, è aperta al pubblico una nuova esposizione dal titolo "Pittura italiana 1950>1970 dalle collezioni museali". La mostra, curata da Tanya Candusso e Vania Gransinigh, è stata resa possibile anche grazie al recente deposito in comodato d’uso gratuito al museo di una serie di 22 dipinti di maestri italiani del Novecento provenienti da una collezione privata. La rassegna intende focalizzare i mutamenti e gli sviluppi avvenuti nella pittura italiana dal secondo dopoguerra agli anni Settanta del Novecento attraverso le opere che, in tempi e modalità differenti, sono entrate a far parte delle collezioni museali. Alla fine della seconda guerra mondiale gli artisti italiani ebbero nuovamente la possibilità di rapportarsi con il panorama figurativo internazionale grazie anche alla ripresa delle attività delle …

A Pordenone una grande mostra di Armando Pizzinato

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A Pordenone una grande mostra di Armando Pizzinato
Da febbraio a giugno, l'Amministrazione Comunale e il Centro Iniziative Culturali Pordenone, con la collaborazione dell'Archivio Armando Pizzinato di Venezia, organizzano due grandi mostre dedicate all’artista, uno dei protagonisti dell’arte italiana del Novecento.
Dal 9 febbraio al 9 giugno, la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea che all’artista è dedicata, propone l’organica antologica “Armando Pizzinato. Nel segno dell’uomo” e, dal 16 febbraio al 9 giugno, la Galleria Sagittaria del Centro Culturale Casa A. Zanussi, sempre a Pordenone, propone “Armando Pizzinato. Il contesto pordenonese (1925 – 1940)”.
Intorno alle due mostre, l’Omaggio della Città al Maestro si completa con una serie di iniziative, incontri, visite guidate, testimonianze. Per riscoprire l’artista e l’uomo e per approfondire decenni davvero fondamentali nella storia dell’arte italiana del Novecento.>>>