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Visualizzazione dei post da Giugno, 2019

Quando del patrimonio non importa proprio nulla...

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Se un funzionario pubblico viene ripreso mentre timbra il cartellino per il suo collega o mentre fa la spesa in orario di servizio, beh, è caduto in un bel guaio... Si è rovinato la vita, ha perso il posto di lavoro, viene esposto al pubblico ludibrio, ha la riprovazione di tutti, persino di quelli che fanno esattamente come lui ma sono abbastanza furbi da non farsi beccare.
Ma se si porta a casa un quadro o una stampa e li vende, chi mai se ne accorge?
Non ci sarà nessuno che ha visto e non verrà fuori il problema, né al momento del furto né in futuro. Se per disgrazia qualcuno si intestardirà a fare un controllo, se ne pentirà amaramente. Come tutti quelli che hanno il coraggio di infrangere il silenzio e rompere un tabù, rischia di essere punito al posto dei colpevoli.
Succede in tutta Italia, intendiamoci, ne sanno qualcosa i musei statali costretti a "ornare" prefetture e tribunali con le loro opere d'arte e spesso alle prese con perdite causate da traslochi, cambia…

Perché PromoTurismo FVG non promuove i musei più belli della regione?

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Un recente articolo pubblicato sul magazine "l'agenzia di viaggi" si sofferma sulla politica turistica del Friuli Venezia Giulia riportando le strategie delineate da Lucio Gomiero, chief executive e managing director di PromoTurismo Fvg.
In sintesi la ricetta per aumentare i flussi turistici, specialmente quelli in arrivo dall'estero, si basa su questi ingredienti: mare (Grado e Lignano), enogastronomia, bikegrandi eventi (Barcolana, Far East Festival, Pordenonelegge).  Ma in prospettiva si punta anche sul potenziamento delle Terme di Grado e su un sistema di trasporti sempre più articolato, efficiente e green.
Tutto condivisibile e auspicabile. Sorgono però immediatamente dei dubbi, perché manca qualcosa. Il traino turistico della cultura. Allora proviamo a porci qualche domanda.

1) Si è certi che i migliori motivi per venire in Friuli siano sempre e solo mangiare, bere e prendere il sole?
Sembrerebbe di no, visto che negli ultimi anni è aumentato in misura consid…

Il museo del Castello di Miramare merita l'autonomia?

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A furia di ripetere un concetto tutti prima o poi si convincono che è vero. Un mantra degli ultimi due anni è stato "Il castello di Miramare è cambiato" e tutti pensano (anche quelli che non ci vanno da anni) che davvero a Miramare sia avvenuta la rivoluzione.
Tanto che, appena giunge notizia dal Ministero dell'intenzione di revocare l'autonomia, insorgono tutti, i politici prima di tutto, quelli di sinistra perché ne rivendicano il merito identificando il passaggio di status del museo al ministro del PD Franceschini, quelli di destra perché adesso sono loro al governo della Regione e non possono essere danneggiati proprio dalla loro parte politica. Allarme generale, indignazione, opposizione, rivendicazioni.... Tutti a fare appelli accorati, l'autonomia di Miramare non si tocca! Tutti solidali con la direzione di Andreina Contessa, vincitrice del concorso di due anni fa. E se ci fosse qualche buon motivo? E se in realtà a Miramare non fosse successo niente di c…