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Visualizzazione dei post da 2016

Al museo di Cormons una grande mostra su Francesco Giuseppe

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Il Museo del Territorio di Cormons ospita dal 28 dicembre 2016 al 5 febbraio 2017 una ricchissima mostra dedicata all'imperatore Francesco Giuseppe I curata e organizzata dalla Società Cormonese Austria, sodalizio (la cui anima è Nino Panzera, ben noto cultore della storia locale) che ha la particolarità di annoverare parecchie decine di soci austriaci assieme a un bel gruppo di appassionati friulani. La ventesima mostra allestita dalla Società Cormonese Austria è dedicata, dunque, all’imperatore Francesco Giuseppe I. Questo per ricordare i cento anni della sua morte avvenuta al castello di Schönbrunn il 21 novembre 1916. Un doveroso omaggio a chi per sessantotto lunghi anni ha amministrato un grande impero ed anche le terre della Contea di Gorizia e Gradisca.  Ampio spazio è dedicato alla sua visita effettuata il 29 e 30 settembre 1900, a Gorizia, per le celebrazioni dei quattrocento anni di appartenenza di queste terre alla casa d’Austria. Viene pure riportato il passaggio per

Capolavori del Novecento nei Musei del Friuli Venezia Giulia: Casorati

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Grazie a molte occasioni espositive susseguitesi nell'ultimo decennio, il pittore Felice Casorati, nato a Novara il 4 dicembre 1886 e morto a Torino il 1° marzo 1963, ha raggiunto una fama sempre più vasta anche tra il pubblico meno esperto, collocandosi ormai tra i più celebri esponenti dell'arte italiana della prima metà del Novecento. La sua opera affascina e resta impressa perché rappresenta una fusione straordinaria e vagamente inquietante tra realismo estremo e mistero, come in questo famoso Meriggio del Museo Revoltella di Trieste, ma concilia anche antico e contemporaneo, riuscendo a fare convivere tradizione nazionale e suggestioni nordiche.

"I musei al tempo della crisi: problemi, soluzioni, opportunità". Programma del convegno

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Trieste è stata scelta per ospitare il XXVI Congresso nazionale dell’Associazione Nazionale Musei Scientifici, dal titolo “I musei al tempo della crisi: problemi, soluzioni, opportunità”, che si svolgerà dal 16 al 18 novembre, al Palazzo dei Congressi della Stazione Marittima, organizzato da: Musei Scientifici del Comune di Trieste con l’Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS), Università degli Studi di Trieste, Autorità Portuale e Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa). Al Congresso saranno presenti una sessantina di museologi rappresentanti di una cinquantina di istituzioni scientifiche. Un appuntamento che vede confrontarsi le più importanti realtà della museologia scientifica nazionale, a seguito dell'accordo di portata storica per i musei scientifici stipulato a Ferrara il 3 maggio 2016, alla presenza del Ministro dei beni e delle attività culturali Dario Franceschini. L'accordo, che si prefigge l'obiettivo di valorizzare e integrare i muse…

Lo spopolamento montano in Italia, dagli studi di Michele Gortani in poi

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Lo spopolamento montano in Italia’ (1932-1938) e la ricerca sull’area friulana di Michele Gortani e Giacomo Pittoni, è il tema di un convegno che si terrà fra il 17 e il 19 novembre 2016 presso l’Unione territoriale intercomunale della Carnia (via Carnia libera 1944, 29 - Tolmezzo). Il Museo carnico ha partecipato alla realizzazione di questa importante iniziativa, promossa di concerto alla Città di Tolmezzo nell’ambito delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della scomparsa del suo fondatore, Michele Gortani.

La prima domenica di novembre chiude il lungo ponte dei musei triestini

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Domani, 6 novembre, non è solo la consueta domenica a ingresso gratuito, come ogni prima domenica del mese, ma è l'ultimo giorno di un lungo ponte turistico iniziato il 28 ottobre e caratterizzato a Trieste da un'ampia offerta culturale e da aperture speciali dei musei civici (in cui si entrava liberamente anche giovedì 3 novembre, giorno del patrono, San Giusto). Di certo i tanti turisti che hanno visitato la città non hanno avuto che l'imbarazzo della scelta. Ecco la mappa dei musei civici con i relativi orari;

Scoprire il musical al Museo Teatrale di Trieste

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“Scopri il musical!” è il titolo di un nuovo segmento del cartellone dei “Lunedì dello Schmidl”, nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” e l’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi”, in programma lunedì 24 ottobre, alle ore 17.30, presso la Sala “Bobi Bazlen” di Palazzo Gopcevich. Articolato in tre conversazioni introduttive a un genere molto popolare, quale il Musical, il ciclo di incontri è curato da Sara Del Sal.

Direttore di museo cercasi: musei e promozione dei beni culturali. Incontro in memoria di Aldo Rizzi a Villa Manin

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Verrà ricordato con un convegno nella sua amatissima Villa Manin, che trasformò grazie alle sue capacità manageriali e competenze artistiche, oltre che con le sue relazioni internazionali in un vero centro culturale, lo studioso Aldo Rizzi, a venti anni dalla sua scomparsa. Venerdi 21 ottobre 2016 alle ore 16.00 infatti, accogliendo la proposta di Liselotte Rizzi, e dei tanti amici, collaboratori e „allievi“ di Aldo Rizzi, l'Assessorato alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia attraverso l'Erpac, Ente regionale Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia, promuove un incontro sul tema del ruolo della figura professionale del direttore di Museo ai fini della valorizzazione del nostro patrimonio culturale, alla luce delle più recenti normative statali e regionali in materia di istituzioni museali.

Artisti friulani in rete: Alfonso Canciani

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Che cosa troviamo in rete a proposito degli artisti friulani del '900? Le informazioni sono attendibili? Oggi facciamo una prova con Alfonso Canciani, artista nato a Brazzano di Cormons nel 1863 e morto a Trieste nel 1955. La sua caratteristica è di avere un profilo locale, ma anche una biografia che comprende una intensa attività a Vienna tra il 1883 e il 1917, dal periodo degli studi accademici alla maturità e di avere fatto parte della Secessione proprio nel periodo in cui si affermava il genio di Gustav Klimt. Dunque una figura particolarmente interessante, ma Internet non sembra essersene accorta, o, comunque, attinge alle fonti bibliografiche meno aggiornate e le ripropone senza integrazioni. Questo per quanto riguarda i siti italiani, mentre va detto che i siti di lingua tedesca sono molto più ricchi di informazioni. Certamente la ragione va cercata nel fatto che il periodo migliore della vicenda artistica di Canciani corrisponde ai suoi anni viennesi, ma probabilmente dip…

Riuscirà la Regione Friuli Venezia Giulia a rivoluzionare i musei?

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Il quotidiano "Il Piccolo" in edicola oggi dà un grande risalto alla riorganizzazione del sistema museale a cui la Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso l'assessore alla cultura Gianni Torrenti, sta lavorando dal 2015. L'articolo si intitola "Al via la rivoluzione dei musei" e in effetti chi opera in questo ambito sa bene che per uscire da una situazione di crisi che si sta facendo sempre più grave - soprattutto per la diminuzione di organici e di risorse finanziarie - ci vuole proprio una vera e profonda rivoluzione.
Torrenti assicura che l'indirizzo preso dalla nostra Regione, cioè quello di obbligare i musei ad adeguarsi agli standard, è pienamente in linea con quello che sta facendo il Ministero dei beni culturali a livello nazionale. A cui l'assessore partecipa direttamente come coordinatore della Commissione cultura della Conferenza delle Regioni.
Il problema è di notevoli proporzioni. Su 400 musei regionali solo 2 avrebbero le carte in r…

Giornate europee del patrimonio 24 e 25 settembre

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Dal 1991 il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio (GEP), manifestazione promossa dalConsiglio d’Europa e dalla Commissione Europea con l’intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra le Nazioni europee. Si tratta di un’occasione di straordinaria importanza per riaffermare il ruolo centrale della cultura nelle dinamiche della società italiana che vede una partecipazione sempre molto ampia non solo da parte delle istituzioni culturali statali, ma anche da parte di Enti locali, musei civici, fondazioni, associazioni, ecc. Tema dell’edizione 2016 è la partecipazione al patrimonio, sottolineato con l’hashtag #Culturaèpartecipazione: l’attenzione si sposta, dunque, dai musei e dai luoghi della cultura ai cittadini che ne costituiscono la potenziale comunità di eredità.

Aperta fino al 30 ottobre la mostra "Leoni e tori dall'antica Persia ad Aquileia"

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Comunicato della Fondazione Aquileia.
Vista l’eccezionale affluenza di pubblico – superati i 20.000 visitatori in poco più di due mesi – la mostra “Leoni e tori dall’antica Persia ad Aquileia”, ideata dalla Fondazione Aquileia e organizzata in collaborazione con il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia, il National Museum of Iran e l’Iranian Cultural Heritage Handcrafts and Tourism Organization, viene prorogata fino a domenica 30 ottobre.

Le conferenze del lunedì al castello di Miramare

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Alla riscoperta di Miramare e del suo territorio: archeologia a Trieste nell’Ottocento è il titolo della conferenza che l'archeologa Maria Elena Masano terrà lunedì 19 settembre, alle ore 20.30, nella sala della Rosa dei venti del Museo storico del Castello di Miramare.
Con la consapevolezza che l’archeologia e lo studio dell’antichità siano discipline sempre attuali e rappresentino, non solo un insegnamento, ma anche un monito per le generazioni future, si ricostruirà il percorso che l’archeologia ha compiuto a Trieste nell'Ottocento, quando, da occupazione dilettantistica per eruditi - seppur animanti da un amore incondizionato per la propria patria-, si apprestava a diventare un campo di studi sistematico, fatto di metodologie e indagini precise e rigorose.

La Giornata Europea della Cultura Ebraica: gli eventi di Trieste

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In settantaquattro località italiane domenica 18 settembre 2016 si celebrerà la Giornata Europea della Cultura Ebraica. Centinaia di eventi sono stati organizzati per fare conoscere i luoghi, la storia e le tradizioni ebraiche. Sono previsti spettacoli, mostre, concerti, degustazioni kasher e, naturalmente, visite guidate a sinagoghe e musei.
La Comunità ebraica di Trieste propone il seguente programma:

Michele Gortani e l'Africa. Una mostra a Tolmezzo

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Si intitola "Gortani e l'Africa. L'esperienza di ricerca di Michele Gortani in Africa Orientale (1936-1938)" la mostra che si è inaugurata ieri, venerdì 16 settembre 2016 al Museo carnico delle Arti Popolari che porta il suo nome.
La mostra, allestita all'interno dell'esposizione permanente del museo racconta l’avventura in Africa di Gortani in veste di geologo, quando fra il 1936 e il 1938 venne inviato dall’AGIP in Dancalia, Harar e Ogaden a capo di una campagna di studi geopetroliferi per effettuare delle ricognizioni sulla possibilità di rinvenire giacimenti di petrolio.

ARTISTI FRIULANI. Anzil in mostra a Tolmezzo

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A Palazzo Frisacco di Tolmezzo è aperta dall'inizio dell'estate la mostra “Il Neorealismo e il Grande Viaggio” dedicata all’artista friulano Giovanni Toffolo Anzil (Monaco di Baviera 1911- Tarcento 2000) curata da Giuseppe Bergamini e Giancarlo Pauletto. La mostra rimarrà aperta fino all’11 settembre 2016 e si potrà visitare tutti i giorni, escluso il martedì, dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.00.
informazioni: Palazzo Frisacco, Tel. 0433.41247 - Ufficio Cultura del Comune di Tolmezzo tel. 0433.487961/87/88 - cultura@com-tolmezzo.regione.fvg.it .

A 120 anni dalla nascita di Tina Modotti

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Il 17 agosto 1896 nasceva a Udine Tina Modotti, attrice, fotografa, combattente, attiva in Messico e negli Stati Uniti negli anni Venti e Trenta e morta a Città del Messino nel 1942. Oggi la grandezza umana e artistica di questa donna è riconosciuta in tutto il mondo ma la sua riscoperta avvenne solo nei primi anni Settanta, a Udine, grazie a Riccardo Toffoletti, che nel 1973 realizzò la prima mostra dopo trent'anni di oblio e pubblicò il catalogo "Tina Modotti garibaldina e artista". In seguito si occuparono di lei anche i grandi musei americani (nel 1996 il Philadelphia Museum of Art le dedicò una memorabile mostra nel cui catalogo Sarah M. Lowe la definiì "il più grande fotografo sconosciuto del XX secolo").

Anniversari, pretesto per ricordare: Arturo Martini

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11 agosto 1889, nasce a Treviso Arturo Martini, destinato a diventare il più grande scultore italiano del '900. La sua fu una carriera straordinaria, costellata di successi ma caratterizzata anche da contrasti e incomprensioni. Erede dei grandi innovatori della fine dell'Ottocento, fu anche il più sensibile interprete della tradizione classica italiana. Seppe cimentarsi con tutte le tecniche, dal marmo al bronzo alla terracotta, ma inventò anche modi nuovi di plasmare la materia. Artista solitario e scontroso, seppe stringere però grandi e feconde amicizie (Gino Rossi, Nino Barbantini, Carlo Scarpa, ecc. ecc.) e misurarsi con indipendenza di giudizio con la cultura del suo tempo.  Martini è rappresentato anche nei Musei del Friuli Venezia Giulia, al Museo Revoltella di Trieste (con quattro opere che sono i bozzetti per il concorso per il Monumento al Duca d'Aosta di Torino) e nella Galleria d'arte moderna di Udine, dove si conservano una bella terracotta, la Chimera (…

Scoprire la tecnica dei ceramisti e ceramografi attici

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Il 9 agosto 2016 entra nel vivo la manifestazione "Archeologia di Sera 2016", che il Civico Museo di Storia ed Arte – Orto Lapidario di Trieste organizza nei martedì di agosto, con apertura serale dalle 20 alle 23, ingresso da piazza della Cattedrale 1.
Il percorso di riallestimento del Civico Museo di Storia ed Arte si è arricchito quest’anno della nuova sezione dedicata alle raccolte di antichità classiche, in un allestimento che ha consentito di realizzare al tempo stesso un importante recupero storico museografico unitamente a un’ampia valorizzazione espositiva delle collezioni, adeguata all’importanza e bellezza dei vasi di produzione cipriota, campana, lucana e soprattutto apula, accanto alla coroplastica tarantina e al favoloso rhyton (se prima erano visibili solo 180 pezzi ora più di 1.100 sono sistemati nelle luminose vetrine).

Artisti friulani tra Otto e Novecento. Gino de Finetti

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La vita di Gino de Finetti, pittore, grafico, illustratore, cartellonista, legato al Friuli per motivi familiari ma nel contempo profondamente coinvolto nel clima e nel fervore di innovazione che prima e dopo la Grande Guerra si respirava tra Monaco, Berlino e Parigi, è molto interessante e rappresenta efficacemente il sistema di relazioni culturali che un giovane artista del primo Novecento, "naturalmente" portato a pensare in termini di Europa, aveva a disposizione per mettere a frutto il proprio talento. L'anniversario della sua morte, avvenuta il 5 agosto 1955 a Gorizia, offre l'occasione per rileggere la sua biografia e segnalare i nuovi contributi apparsi in tempi recenti. >>>

Artisti friulani tra Otto e Novecento: Antonio Camaur (1875-1919)

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Triste destino, quello di Antonio Camaur, nato a Cormons nel 1875 e morto già nel 1919 senza avere potuto affermare il suo talento artistico e conquistarsi uno spazio adeguato nella storia del ‘900 friulano. Il suo nome è stato ricordato molto di rado, di solito a margine di studi dedicati al Liberty, e solo pochissime pubblicazioni riproducono le opere – presenti in tre musei regionali - di questo originale pittore-scultore. Eppure la sua pur breve biografia professionale contiene alcuni elementi che avrebbero dovuto incuriosire molti studiosi: l’Accademia di Belle Arti di Vienna, la partecipazione alla Biennale di Venezia, l’amicizia fraterna con Piero Marussig, l’insegnamento alla Scuola Industriale di Trieste. Tutto si svolge in poco più di un ventennio, dagli ultimi anni dell’Ottocento alla prima guerra mondiale. Poi, la morte e il silenzio, salvo una retrospettiva, a Trieste, nel 1922, e, nel 1934, la donazione, da parte della moglie, di un gruppo di opere ai Civici Musei di St…

Notizie dal Museo Etnografico di Udine

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Il Museo Etnografico del Friuli, che ha sede a Udine nel bel palazzo Giacomelli di via Grazzano, è uno dei musei regionali più interessanti per la ricchezza e la varietà delle collezioni, ma è anche un'istituzione particolarmente attiva che propone continuamente iniziative culturali tenendo conto dei diversi interessi e gusti del pubblico.
Il Museo invia a quanti lo richiedono via email una newsletter che riassume le sue attività del mese. Ecco che cosa succede a Palazzo Giacomelli in questi mesi estivi. (cliccare per ingrandire)

Musei provinciali di Gorizia, serve una svolta

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Sul passaggio dei Musei provinciali di Gorizia dalla Provincia alla Regione è in corso da almeno un anno un vivace dibattito, che, a dire il vero, ha coinvolto quasi soltanto politici e amministratori in un duro confronto, che ha visto, da una parte, il Comune di Gorizia, naturale erede del patrimonio storico conservato nei musei della città, e dall’altro la Regione, la Provincia e il Comune di Monfalcone, schierati a favore di una condivisione della proprietà tra i comuni di Gorizia e Monfalcone e di una gestione diretta della Regione.
Tra i pochi uomini di cultura che hanno contribuito a fare chiarezza in una situazione estremamente ingarbugliata e confusa, c’è Silvano Cavazza, docente di storia dell’Università di Trieste e profondo conoscitore della storia e degli archivi goriziani.
Riportiamo un suo interessante contributo pubblicato dal quotidiano “Il Piccolo” il 12 luglio 2016.

Al Revoltella torna il 28 luglio lo spettacolo "Un caffè col barone"

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Al Museo Revoltella di Trieste torna  lo spettacolo itinerante alla scoperta di luci e ombre del barone Revoltella.
“Essere invitati a casa del barone è un privilegio riservato a pochi…” Sarà per questo motivo che moltissimi visitatori non si sono fatti sfuggire l'occasione e hanno affollato gli appuntamenti delle scorse estati. Per coloro che non lo hanno ancora visto e dopo aver tagliato il traguardo degli 8000 spettatori, verrà riproposto lo spettacolo  ‘ Un caffè con il barone’ giovedì 28, venerdì 29 luglio, giovedì 4, venerdì 5 alle ore 20,30 e domenica 7 agosto alle ore 11.

Solo se hai l'app sei un museo all'altezza dei tempi....

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Tra i primi musei del Friuli Venezia Giulia a dotarsi di un' "app" che permette di visitare le sale col solo aiuto del proprio smartphone, il Museo Revoltella presenta il nuovo strumento multimediale giovedì 28 luglio sulla terrazza panoramica del quinto piano.


La APP potrà essere scaricata gratuitamente su dispositivi Apple iOS, e Google Android (da Apple Store e Google Play) digitando il nome “Museo Revoltella”.
La nuova applicazione digitale, nella doppia versione italiano-inglese - realizzata dalla ditta Divulgando Srl di Trieste - permetterà ai visitatori di effettuare la visita della dimora storica autonomamente e di approfondire il profilo storico-artistico di oltre 100 pezzi tra dipinti e sculture esposti nella Galleria d'arte moderna.
I sei piani del museo sono raffigurati in modo schematico con forti aiuti cromatici in modo da agevolare l'esperienza di visita.
Le guide multimediali realizzate in lingua italiana e inglese, che descrivono nello specifico le …

A Gorizia prende forma l'Erpac, il nuovo gestore dei musei

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Nella complessa vicenda del passaggio di competenze tra Provincia di Gorizia e Regione Friuli Venezia Giulia a proposito dei Musei provinciali, trovatisi dopo 155 anni a non aver più il proprio Ente di riferimento, si fa qualche passo avanti nella organizzazione logistica e amministrativa, in attesa che venga definita anche una strategia culturale da parte del nuovo organismo, il misterioso Erpac... che non è né un archivio, né una biblioteca, né un museo, ma un'invenzione politica, una specie di OGM dei beni culturali....
http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2016/07/19/news/musei-provinciali-personale-in-prestito-al-neonato-erpac-1.13842950

MUSEI, SI VOLTA PAGINA Le nuove norme regionali in materia di beni culturali

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Riteniamo utile riprendere due interventi - rispettivamente di Isabella Reale e di Maria Masau Dan - pubblicati dal "Giornale dell'Arte" nello speciale di giugno 2016 "Vedere in Friuli Venezia Giulia" >>>

Un grande artista nato qui: Luigi Spazzapan

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Luigi Spazzapan, Geometrizzazione di un nudo femminile, 1947

Luigi Spazzapan nasce a Gradisca d’Isonzo il 18 aprile 1889. Suo padre – originario, come la madre della valle del Vipacco - è guardia carceraria nella famigerata prigione austriaca ospitata nel castello cinquecentesco. Intorno al 1902 la sua famiglia si trasferisce a Gorizia, dove egli frequenta le Scuole Reali, un istituto tecnico, diplomandosi nel 1910. Tra il 1911 e il 1913 soggiorna a Vienna, ma non riesce ad ottenere l'ammissione all'Accademia di Belle Arti, come vorrebbe. Tornato a Gorizia, su consiglio degli amici Veno Pilon e Ivan Čargo, segue gli insegnamenti del pittore sloveno Fran Tratnik, uno dei maggiori rappresentanti dell’Espressionismo sloveno, che in quegli anni vive in città.
Nel 1914 Spazzapan è chiamato alle armi con l’esercito austriaco e viene inviato prima a Fiume e poi sul fronte dei Carpazi. Nel 1916 viene fatto prigioniero e solo dopo due anni riesce ad evadere. Nel 1918 viene catturato…

A Pasqua tutti aperti (o quasi) i musei più importanti della regione

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Questa Pasqua 2016 rattristata dagli attentati di Bruxelles e dai conflitti che in tanta parte del mondo generano paure, disperazione e angoscia per il futuro, scoraggia sicuramente molti dall'intraprendere viaggi, e favorisce un turismo più domestico e rassicurante. Vale la pena allora concentrarsi sui tesori di casa nostra, che sono numerosi e ben conservati e spiegati nei tanti musei della regione. Da Aquileia a Tolmezzo, da Trieste a Pordenone, da Gorizia a Cividale, si troveranno musei aperti sia a Pasqua che a Pasquetta con orari piuttosto ampi e spesso anche con un'offerta di visite guidate e mostre. Il clima di fine marzo è perfetto per iniziare una stagione di "caccia al tesoro" che lascerà sbalorditi anche i più scettici di fronte a tanta ricchezza. Qui hanno lasciato tracce i Romani, i Longobardi, la Repubblica di Venezia, gli Asburgo, le due guerre mondiali, le grandi imprese finanziarie e industriali, e poi innumerevoli artisti, architetti, fotografi, a…

L'offerta dei musei di Udine per le feste di Pasqua 2016

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I Musei civici di Udine hanno comunicato le iniziative di Pasqua. Il programma più ricco si svolge in Castello sotto il titolo "Pasquetta all'insegna di 'musica e musei'.
Lunedì 28 marzo, si terrà “Aperto 2016”, l' itinerario artistico­-musicale ambientato nel Salone del Parlamento e nelle sale del compendio del castello (Museo Archeologico, Risorgimento, Galleria di Arte Antica, Galleria dei disegni e delle stampe, Museo friulano della fotografia e Fototeca).
Il Salone del Parlamento ospiterà due concerti: - alle 12: concerto jazz con il contrabbassista torinese Aldo Mella, Federico Missio al sax e Francesco Bertolini alla chitarra, con l'esecuzione di standard della tradizione jazzistica e brani originali
- alle 16: musica classica, a cura dell’associazione culturale “Progetto musica”, con l'esibizione del Duo Aspera, Ghenadie Rotari alla fisarmonica e Valentina Vargiu al pianoforte.
Dalle 11 alle 17, sono previste altre performance musicali nelle varie…

8 marzo occasione per parlare di donne pittrici

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Nella storia dell'arte italiana ci sono alcune figure di pittrici che hanno assunto un carattere leggendario per essere state delle vere pioniere dell'emancipazione femminile attraverso lo sviluppo di capacità professionali che hanno permesso loro di competere con gli uomini e di superarli. Uno dei casi più interessanti è quello della bolognese Lavinia Fontana (1552-1614), di cui i Civici Musei di Udine possiedono tre ritratti molto rappresentativi del suo stile, influenzato dalla ritrattistica del pieno Rinascimento e caratterizzato da una straordinaria capacità descrittiva di abiti, gioielli e accessori. >

Un nuovo allestimento per il museo della Risiera di San Sabba

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E' uno dei musei che hanno i numeri più alti di visitatori nella regione Friuli Venezia Giulia. La Risiera di San Sabba di Trieste, un ex stabilimento industriale nato per la pilatura del riso e tristemente famoso per essere stato luogo di sterminio nazista, attira ogni anno più di centomila persone, in gran parte turisti e scolaresche che arrivano da tutta Italia. Un luogo di visita per gli studiosi di storia contemporanea, ma anche di riflessione sugli orrori della guerra.  Domenica 31 gennaio, è stato inaugurato il nuovo allestimento della sala che è adibita a museo della Risiera. Ad oltre quarant'anni dall'allestimento originario, la struttura museale si è rinnovata grazie ad un intervento che, pur nel rispetto e nella valorizzazione degli ambienti ed arredi originari, cerca di fornire una comunicazione corretta, approfondita ed aggiornata della storia della Risiera grazie all'ausilio di apparati esplicativi tradizionali e tecnologici.

Ce la può fare il Comune di Gorizia a gestire i Musei provinciali?

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Sulla questione dei Musei provinciali di Gorizia e la scelta del loro destino quando cesserà di esistere la Provincia, è in corso dallo scorso anno un vivace dibattito, che, però, ha sempre più i connotati di un puro scontro politico tra destra e sinistra, tra Comune di Gorizia e Regione. L'intervento più interessante fino ad ora sembra essere stato quello del prof. Silvano Cavazza riportato nel blog di forumgorizia ( http://forumgorizia.blogspot.it/2015/07/i-musei-provinciali-di-gorizia.html ) con alcune risposte e controrisposte. Cavazza evidenzia i limiti di entrambe le soluzioni (1. passaggio dei musei al Comune 2. gestione dei musei da parte della Regione nell'ambito dell'Istituto per il Patrimonio culturale di Villa Manin) ma soprattutto sottolinea il disinteresse che c'è stato da parte di TUTTE le istituzioni goriziane verso la rappresentazione museale della storia locale. Non c'è un solo luogo, a Gorizia, in cui si racconti in modo efficace, completo e docum…

Entro il 2017 un grande Memoriale della Grande Guerra a Redipuglia. Sarà vero?

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Mentre in tutta Europa i musei dedicati alla storia della prima guerra mondiale si sono rinnovati e riaperti prima del 2014, in Italia appena si spera di fare qualcosa entro il 2018. Il caso di Redipuglia si può tranquillamente definire una vergogna nazionale, lo specchio più veritiero delle condizioni in cui si trova il sistema dei beni culturali, un disastro da cui non si riesce a risollevarsi neppure in presenza di importanti celebrazioni e anniversari. Con tanti soldi dispersi in iniziative inutili, che si dimenticano il giorno dopo.
O con invenzioni assurde come la “Piazza delle Pietre d’Italia”, un'idea da bricolage patriottico che poteva venire negli anni Trenta, ma che non ha veramente alcun significato, neppure simbolico, nella società attuale. Inaugurato in un'atmosfera a dir poco deprimente malgrado gli sforzi della povera ministra della Difesa di dare solennità alla cosa.
Se per Redipuglia, luogo simbolo dell'immane sacrificio rappresentato dalla guerra, non s…

Il castello di Miramare conquista l'autonomia

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La notizia ha sopreso tutti. Alla fine il Ministro Franceschini ha deciso che per chiudere con le polemiche che circondano da anni la gestione del Castello di Miramare è più conveniente inserirlo nell'élite dei grandi musei (anche se "non ci azzecca" proprio nulla con la Galleria degli Uffici o la Pinacoteca di Brera!) e toglierlo dalle mani degli Enti Locali che fino ad ora hanno solo chiacchierato e si sono regolarmente indignati, ma non hanno tirato fuori né una buona idea, né finanziamenti...
Infatti già in settembre la posizione dello Stato era abbastanza chiara: Mihttp://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2015/09/03/news/ma-il-governo-non-molla-sul-parco-di-miramare-1.12030129?refresh_ce
"Il Piccolo" del 21 gennaio non ha mancato di dare enfasi alla novità titolando "Un manager e otto saggi per il rilancio di Miramare". Ecco il testo dell'articolo:
"Un direttore, forse straniero, affiancato da otto super-esperti. Il futuro di Miramar…