Direttore di museo cercasi: musei e promozione dei beni culturali. Incontro in memoria di Aldo Rizzi a Villa Manin

Verrà ricordato con un convegno nella sua amatissima Villa Manin, che trasformò grazie alle sue capacità manageriali e competenze artistiche, oltre che con le sue relazioni internazionali in un vero centro culturale, lo studioso Aldo Rizzi, a venti anni dalla sua scomparsa. Venerdi 21 ottobre 2016 alle ore 16.00 infatti, accogliendo la proposta di Liselotte Rizzi, e dei tanti amici, collaboratori e „allievi“ di Aldo Rizzi, l'Assessorato alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia attraverso l'Erpac, Ente regionale Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia, promuove un incontro sul tema del ruolo della figura professionale del direttore di Museo ai fini della valorizzazione del nostro patrimonio culturale, alla luce delle più recenti normative statali e regionali in materia di istituzioni museali. E‘ un modo non celebrativo ma di scottante attualità per riflettere sull’operato, sempre all’avanguardia, di Aldo Rizzi, alla luce delle più recenti trasformazioni dell‘’istituzione “museo”, recentemente posta al centro del sistema dei beni culturali grazie alle scelte e ai nuovi orientamenti indicati dalla Legge voluta dal Ministro dei Beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini (Legge 29 Luglio 2014, n. 106), che ha introdotto tra l'altro il credito d’imposta del 65% per le donazioni a favore dei Musei e delle istituzioni culturali (il cosiddetto Art Bonus), ed ha aperto anche a figure al di fuori del Ministero la selezione pubblica per la nomina dei nuovi direttori dei poli museali e degli istituti della cultura statale di rilevante interesse nazionale.

Questi interventi, insieme a numerosi altri dispositivi, tra cui la volontà di valorizzare le professionalità museali, e puntare sull'autonomia delle direzioni museali ai fini di un'ottimale valorizzazione del patrimonio, hanno messo in moto un' importante fase di trasformazione dell’attuale assetto degli nostri Istituti. Su questa linea si è attivata anche la Regione Friuli Venezia Giulia attraverso la Legge regionale del settembre 2015 n. 23, che ha istituito il sistema regionale di musei ponendo dei precisi standard di qualità da raggiungere se ci si vuole fregiare della tabella di “MUSEO”, tra cui ovviamente una direzione scientifica adeguata, che l'attuale situazione delle nostre istituzioni museali regionali oggi per lo più non garantisce.

Si intende dunque in tale modo riflettere sulla figura chiave per la storia dei nostri musei di Aldo Rizzi, non con intenti celebrativi ma come occasione di analisi e dibattito sul ruolo in particolare delle istituzioni museali nella promozione attiva del nostro patrimonio, ricordando anche, in considerazione dei 40 anni dal terremoto, le azioni di salvaguardia e valorizzazione intraprese da Rizzi proprio nel contesto di Villa Manin di Passariano.

Aldo Rizzi (Udine, 14 gennaio 1927- 22 ottobre 1996), dal 1958 fino al 1985 direttore dei Civici Musei di Udine, dal 1972 al 1993 fu anche conservatore della Villa Manin di Passariano che sotto la sua curatela venne restaurata e adibita a uso culturale. Qui, tra le tante iniziative, nel 1971 allestì una mostra sul Tiepolo che attirò in pochi mesi 325.000 visitatori. Ideatore delle Biennali d'arte, fu anche Fondatore dell'Ente Manifestazioni Udinesi, contribuì a costituire l'Associazione Amici dei Musei. Specialista dell'arte veneta barocca e di quella friulana, nel corso della sua carriera è stato autore di saggi, monografie e articoli per un totale di 375 titoli e relatore a vari convegni internazionali. Ha inoltre ricoperto diversi incarichi di responsabilità, collaborando anche alle rispettive pubblicazioni, in alcuni importanti sodalizi: Società Filologica Friulana, Deputazione di Storia Patria, Accademia di Scienze Lettere e Arti, Face, Ateneo Veneto. Per una più ampia disamina sulla vita e sulle opere di Rizzi si rimanda alla pubblicazione monografica e al convegno dedicato dalla rivista dell'Università di Venezia Arte Documento nel 2007: "Un'identità: custodi dell'arte e della memoria: studi, interpretazioni, testimonianze in ricordo di Aldo Rizzi" a cura di G. Pilo, L. De Rossi e I. Reale.

Hanno dato la loro adesione all’iniziativa tra gli altri, le Associazioni ICOM Italia, l‘ Associazione Amici udinese dei Musei e dell'Arte, Club Unesco Udine, la Società Filologica Friulana,

Il programma dei lavori, che avranno inizio alle ore 16.oo nella sala convegni, prevede dopo i saluti di rito delle autorità e l’introduzione dei referenti istituzionali, una serie di interventi che avranno come protagonisti la prof. Francesca Venuto, Presidente Associazione udinese Amici dei Musei e dell'Arte, che parlerà di Aldo Rizzi e Villa Manin, il prof. Giuseppe Maria Pilo, Presidente Centro per lo Studio e la tutela dei Beni Culturali, ARTE ǀ Documento ǀ, e già direttore del Museo d’Arte di Pordenone, nonché docente di storia dell’arte alle Università di Udine e di Venezia, legato da profonda e sodale amicizia a Rizzi, tratterà il tema Rizzi, custode dell'arte e della memoria

Sarà poi la volta di un serrato confronto tra le più recenti esperienze nel campo della direzione museale: Maria Masau Dan, già direttrice del Museo Revoltella e dei Musei Civici di Trieste, parlerà sul tema Direttori e conservatori, figure complementari, non intercambiabili; Giuliana Ericani, già direttrice die Musei di Bassano e responsabile per il triveneto di ICOM Italia, interverrà su I direttori dei Musei. Una risorsa fondamentale per il sistema museale italiano.; quindi Laura Carlini Fanfogna, Direttrice Istituzione Bologna Musei, con Il direttore di museo in un sistema in cambiamento.

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