ARTISTI FRIULANI. Anzil in mostra a Tolmezzo


(Anzil, Piastrellista pensoso, 1947)
A Palazzo Frisacco di Tolmezzo è aperta dall'inizio dell'estate la mostra “Il Neorealismo e il Grande Viaggio” dedicata all’artista friulano Giovanni Toffolo Anzil (Monaco di Baviera 1911- Tarcento 2000) curata da Giuseppe Bergamini e Giancarlo Pauletto. La mostra rimarrà aperta fino all’11 settembre 2016 e si potrà visitare tutti i giorni, escluso il martedì, dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.00.
informazioni: Palazzo Frisacco, Tel. 0433.41247 - Ufficio Cultura del Comune di Tolmezzo tel. 0433.487961/87/88 - cultura@com-tolmezzo.regione.fvg.it .
Comunicato stampa del Comune di Tolmezzo
È del 1998 il primo approccio di ANZIL alle sale espositive di Tolmezzo; anno in cui è stato pubblicato Il Dante di Anzil, opera in cui il pittore oltre a illustrare alcuni personaggi della Divina Commedia, si cimenta nella traduzione in friulano dei versi danteschi a essi relativi. Nel 2005 Tolmezzo presenta “Omaggio a ANZIL, gli ultimi venti anni” e, a distanza di un decennio, poco più, Palazzo Frisacco torna ora a ospitare ANZIL con una selezionata rassegna di sue opere degli anni ’40 e ’50 a significare il rilievo del maestro tarcentino nell’ambito del movimento del neorealismo che l’ha visto come uno dei primi assertori.

Fortemente voluto dall’Assessorato alla Cultura, questo evento vuole sottolineare una particolare attenzione alla logica di un disegno espositivo che, coerentemente ad altre politiche territoriali, possa portare, attraverso la valorizzazione e lo studio delle migliori valenze autoctone, a dare un’immagine della Carnia e del Friuli quanto più possibile veritiera e efficace. Si ottempera quindi con questa mostra alla conclusione di una ricerca (almeno per quanto riguardi i progetti dell’amministrazione tolmezzina) che va a completare il corollario espositivo dedicato a quella che, sicuramente, risulta essere una delle figure di maggior prestigio dell’arte figurativa della nostra regione e non solo. La Città di Tolmezzo e Palazzo Frisacco intendono sollecitare e invitare - oltre a rendere omaggio a un grande artista friulano - nella prossima stagione estiva ormai alle porte, un pubblico sempre più qualificato e numeroso a confrontarsi con le proprie proposte culturali e con le bellezze naturalistiche della Carnia perseguendo pervicacemente l’intento di promuovere quest’area geografica come una delle migliori mete estive di montagna.

ma chi era Anzil? ecco una breve selezione di note biografiche reperibili in rete
Si chiamava Giovanni Toffolo ed era nato nel 1911 a Monaco di Baviera, dove il padre, friulano, si era recato a studiare architettura. Si trasferisce con la famiglia a Tarcento nel 1916. Si avvicina alla pittura da autodidatta e risente inizialmente dell’influenza novecentista. 

Anzil, la cena del contadino 1934
Ammira, in particolare, le reminescenze neo-quattrocentesche di Ubaldo Oppi, come documenta un Autoritratto del 1936. L’incontro con il pittore Fiorenzo Tomea, avvenuto durante il servizio militare nel 1940, è un momento decisivo nella biografia di Anzil: la sua produzione si fa più copiosa e il suo stile, anche attraverso la lezione di Scipione e Mafai, rivela una maggior attenzione all’aspetto cromatico. Nello stesso anno tiene le sue prime mostre personali a Udine e alla Galleria San Giusto di Trieste.

Tra il 1941 e il 1944 Anzil intraprende una ricerca di sintesi formale alternando moduli figurativi astratti a schemi post-cubisti.
Negli anni della guerra e del dopoguerra accentua l’intensità espressiva della pennellata e del colore, a tratti acceso e talvolta cupo, esprimendo in questo modo la sua partecipazione ai drammatici eventi contemporanei. L’esperienza della lotta partigiana, condivisa con i contadini delle sue valli, ispirano la sua pittura, dando alla sua figurazione un’ impronta nettamente realistica.
Nascono così quadri come Memorie della Resistenza e Dopo la fucilazione, che dimostrano come il egli abbia in un certo senso percorso il movimento neorealista e nello stesso tempo se ne sia distaccato, immune da suggestioni estranee a quella che era la sua esperienza diretta del mondo , la vita contadina.
Anzil, Occupazione delle terre, anni '40
Con Zigaina e Pizzinato firma nel 1946 il Manifesto per un’arte classica moderna. Mantenendo, tuttavia, una posizione difficilmente inquadrabile entro schemi pre-costituiti, egli anima il suo realismo di accenti visionari, che rimandano all’espressionismo tedesco e ai maestri fiamminghi Bosch e Brügel il Vecchio.
Dopo il 1955 infatti qualcosa cambia nella sua pittura in cui si inserisce una vena di surrealismo rustico che lo spinge al gusto del simbolismo tragico grottesco, delle visioni sabbatiche.
Presente alla XXVIII Biennale di Venezia (1956), dove espone tre opere (Polesine, 1955; Ragazzi di vita, 1955 e Inverno a Tarcento, 1956), partecipa anche alla Quadriennale di Roma e tiene numerose mostre personali. Dopo il 1960, con opere come Le metamorfosi, Anzil si avvicina alla pittura gestuale e all’Informale, ma nello stesso tempo si dedica con intensità al paesaggio e alla figura. Non è un recupero realistico, ma al contrario volontà di staccarsi dalla vita reale, immergendosi nella natura “per dimenticare i torti della storia”.
Anzil ha esposto in molte mostre personali e collettive. Ricordiamo la Biennale Internazionale di Venezia , quella di Berlino, la Quadriennale di Roma, le mostre della Pittura Italiana a Caracas, Bucarest e nei musei della Germania, la mostra Momenti del Realismo a Jesolo, il premio Suzzara, il premio Michetti, il premio Marzotto, le Biennali Trivenete di Padova, Tarcento, Portogruaro, la rassegna Arte e Mondo Contadino a Torino e molte altre.
Dal 1986 al 1988 lavora sulla Divina Commedia di Dante Alighieri nel 1988 viene pubblicato il volume Il Dante di Anzil .Le opere vengono esposte a palazzo Frisacco , in Tolmezzo nel 1988.
Nel 1990 l’antologica a Villa Varda di Brugnera (PN).
Nel 1995 importante personale a Villa Manin di Passariano.
Nel 2005 mostra a Tolmezzo.
A Pordenone nel 2010 alla Galleria Sagittaria Anzil gli anni 60′ e opere inedite 1935/1990.
Nel 2011 a cent’anni della sua nascita due mostre omaggio ; una a Cividale del Friuli Personaggi di Anzil , e una a Gemona del Friuli Anzil , Il Silenzio eloquente.

ANZIL Toffolo (da Friul.net)
pittore, incisore (Monaco di Baviera 1911 - Udine 24.3.2000). Anzil, dal tedesco Hansli, è lo pseudonimo di Giovanni Toffolo. Da esperienze astratte approda nel dopoguerra ad un realismo non privo di qualche influenza surrealistica e simbolistica. «Lo sfondo e il supporto più consistente della sua pittura sembrano essere quello magico e stregato. ...più vastamente degli altri [pittori friulani] può essere visto come un campione e un modello di friulanità...» (C.Sgorlon). Ha partecipato alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma. Nel 1998 è stato pubblicato a Tolmezzo Il Dante di Anzil, opera in cui il pittore oltre che ad illustrare alcuni personaggi della Divina Commedia, si cimenta nella traduzione in friulano dei versi danteschi ad essi relativi.
Bibl.: Il neorealismo in Friuli.Ansia di libertà, “Corriere del Friuli” ottobre 1980.
Cfr.: B. M., La mostre personâl di A. al C.A.F., “Patrie dal Friûl” 12.5.1946; A.Manzano, Cinquanta pittori e dieci scultori alla prima sindacale friulana, MV 10.2.1951; M. De Micheli, A., Pordenone 1971; V. Rossitti, Artisti udinesi di oggi, Udine 1971; A. Giacomini, Percorso e coerenza di A., “Majano nuova” 1972; R. Baldissera, A.: il suo mondo, il nostro mondo, QF XXXIX, 1971; L. Fontana, La pittura di A., IN LXII, 1974; G. Brussich, A., Pizzinato e Zigaina, cenni sulla pittura realista in Friuli, PAN XXXI-XXXII, 1976; L. Perissinotto, Tre crocifissioni di A., QF LVI, 1980; Il neorealismo in Friuli.Un manifesto del 1946, “Corriere del Friuli” aprile 1981; V. Rossitti, Grafica contemporanea in Friuli, Udine 1985; T.Maniacco - G. Pauletto, A., Pordenone 1990; L.Perissinotto, Reale e astratto coesistono nella pittura di A., “Il punto” settembre 1990; C.Sgorlon, Il mondo stregato di A., MV 3.4.1995; L.Morandini, Da A.a A., “Il barbacian” agosto 1995; C.Sgorlon, Terremoto e arte: vedute con rovine dei pittori friulani, MV6.9.1996; L. Morandini, La sublime visione del Friuli universale, GAZ 28.10.1998; L. Damiani, Mago del Nord, addio, MV 25.3.2000; W, Tomada, A., addio al pittore solitario, “Il gazzettino” 26.3.2000; C. Sgorlon, A. pittore del cosmo, MV 30.4.2000; E. Colavizza, Un ricordo di A., “Il barbacian” luglio 2000.



Particolarmente interessante è il catalogo I personaggi di Anzil a cent'anni dalla sua nascita interamente consultabile in rete a cura dell'Associazione Venti d'arte. E'stato prodotto in occasione della mostra realizzata a Cividale del Friuli nel 2011.






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