A 120 anni dalla nascita di Tina Modotti

Il 17 agosto 1896 nasceva a Udine Tina Modotti, attrice, fotografa, combattente, attiva in Messico e negli Stati Uniti negli anni Venti e Trenta e morta a Città del Messino nel 1942. Oggi la grandezza umana e artistica di questa donna è riconosciuta in tutto il mondo ma la sua riscoperta avvenne solo nei primi anni Settanta, a Udine, grazie a Riccardo Toffoletti, che nel 1973 realizzò la prima mostra dopo trent'anni di oblio e pubblicò il catalogo "Tina Modotti garibaldina e artista". In seguito si occuparono di lei anche i grandi musei americani (nel 1996 il Philadelphia Museum of Art le dedicò una memorabile mostra nel cui catalogo Sarah M. Lowe la definiì "il più grande fotografo sconosciuto del XX secolo").
Il suo spirito non convenzionale e indipendente, la sua leggendaria bellezza, ed i suoi legami con noti artisti e rivoluzionari ha fatto sì che si scrivesse molto sulla sua vita privata oscurando la qualità del suo lavoro. Oggi le sue opere hanno quotazioni altissime e sono contese dai più grandi collezionisti. 

BIOGRAFIE DI TINA MODOTTI

Wikipedia Tina_Modotti

Dal sito: treccani.it

Foto di Edward Weston
Modotti Tina. Attrice a Hollywood accanto a Rodolfo Valentino, modella scandalosa di Edward Weston, fotografa lei stessa anche se non voleva che si definissero arte le sue immagini ma “oneste fotografie”; compagna e amica di artisti, accanto a Diego Rivera e Frida Kahlo in Messico, comunista convinta e appassionata; bellissima, anticonvenzionale, femminista ante litteram. Impossibile trovare una definizione che possa racchiudere l’essenza di una donna straordinaria ed eclettica che, partita da Udine, appena diciassettenne, nel 1913, ha attraversato il mondo, l’impegno politico, l’arte e la passione amorosa con coraggio e fuori dagli schemi. Forse meglio delle parole, per certi versi ormai abusate e sempre parziali, possono raccontare chi era Tina Modotti le fotografie esposte nella mostra Perché non muore il fuoco, che Palazzo Madama a Torino le dedica fino al 5 ottobre. Davanti all’obiettivo Tina si mostra senza timore nei nudi, che destarono all’epoca un certo scalpore, ma anche in intensi ritratti e, femme fatale, nei panni dell’attrice; ma con disinvoltura passa dall’altra parte dell’obiettivo, e qui emerge con più forza e con più sfaccettature l’artista e la donna. Dalle prime prove – nature morte, oggetti – di quando cominciava ad apprendere i rudimenti della fotografia da Edward Weston, con cui ebbe una appassionata relazione, alle immagini scattate in Messico, i ritratti intensi delle donne di Tehuantepec, la vita quotidiana, ma anche le rivolte, le manifestazioni, il lavoro, fino alle ultime foto scattate a Berlino. Un’analisi sociale per immagini condotta con sensibilità, delicatezza e sapienza nell’inquadratura.

Weston fotografato da Tina Modotti
Weston, Edward. - Fotografo (Higland Park 1886 - Carmel 1958). Dopo gli studî all'Illinois college of photography, iniziò a lavorare come stampatore a Los Angeles. Raggiunto un notevole successo con ritratti di ispirazione pittorialista, a partire dagli anni Venti, con le foto scattate presso gli stabilimenti della ARMCO in Ohio, maturò un'estetica decisamente realista. La conoscenza di A. Stieglitz, ma soprattutto la permanenza in Messico e il connubio con Tina Modotti lo portarono a sviluppare una ricerca tendente a esaltare nelle immagini la semplicità e la linearità delle forme. Sono del 1927 le prime fotografie di ortaggi, frutti e conchiglie, in cui, con raffinata tecnica di ripresa ed estrema nitidezza di dettagli, W. mette in risalto, al contempo, la sinuosità dei volumi e l'ambiguità delle forme. Dal 1933, dopo aver fondato con Ansel Adams e altri fotografi il gruppo F/64, si dedicò all'approfondimento della ricerca sul paesaggio e sul nudo. Nel 1946, su invito della Kodak, eseguì le sue prime foto a colori. Due anni dopo, colpito dal morbo di Parkinson, cessò completamente l'attività.

© Istituto della Enciclopedia Italiana


Commenti

Post popolari in questo blog

Quando del patrimonio non importa proprio nulla...

Artisti friulani tra Otto e Novecento: Antonio Camaur (1875-1919)

Dove sono le opere di Lucio Fontana dei musei friulani?