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Visualizzazione dei post da 2019

Quando del patrimonio non importa proprio nulla...

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Se un funzionario pubblico viene ripreso mentre timbra il cartellino per il suo collega o mentre fa la spesa in orario di servizio, beh, è caduto in un bel guaio... Si è rovinato la vita, ha perso il posto di lavoro, viene esposto al pubblico ludibrio, ha la riprovazione di tutti, persino di quelli che fanno esattamente come lui ma sono abbastanza furbi da non farsi beccare.
Ma se si porta a casa un quadro o una stampa e li vende, chi mai se ne accorge?
Non ci sarà nessuno che ha visto e non verrà fuori il problema, né al momento del furto né in futuro. Se per disgrazia qualcuno si intestardirà a fare un controllo, se ne pentirà amaramente. Come tutti quelli che hanno il coraggio di infrangere il silenzio e rompere un tabù, rischia di essere punito al posto dei colpevoli.
Succede in tutta Italia, intendiamoci, ne sanno qualcosa i musei statali costretti a "ornare" prefetture e tribunali con le loro opere d'arte e spesso alle prese con perdite causate da traslochi, cambia…

Perché PromoTurismo FVG non promuove i musei più belli della regione?

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Un recente articolo pubblicato sul magazine "l'agenzia di viaggi" si sofferma sulla politica turistica del Friuli Venezia Giulia riportando le strategie delineate da Lucio Gomiero, chief executive e managing director di PromoTurismo Fvg.
In sintesi la ricetta per aumentare i flussi turistici, specialmente quelli in arrivo dall'estero, si basa su questi ingredienti: mare (Grado e Lignano), enogastronomia, bikegrandi eventi (Barcolana, Far East Festival, Pordenonelegge).  Ma in prospettiva si punta anche sul potenziamento delle Terme di Grado e su un sistema di trasporti sempre più articolato, efficiente e green.
Tutto condivisibile e auspicabile. Sorgono però immediatamente dei dubbi, perché manca qualcosa. Il traino turistico della cultura. Allora proviamo a porci qualche domanda.

1) Si è certi che i migliori motivi per venire in Friuli siano sempre e solo mangiare, bere e prendere il sole?
Sembrerebbe di no, visto che negli ultimi anni è aumentato in misura consid…

Il museo del Castello di Miramare merita l'autonomia?

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A furia di ripetere un concetto tutti prima o poi si convincono che è vero. Un mantra degli ultimi due anni è stato "Il castello di Miramare è cambiato" e tutti pensano (anche quelli che non ci vanno da anni) che davvero a Miramare sia avvenuta la rivoluzione.
Tanto che, appena giunge notizia dal Ministero dell'intenzione di revocare l'autonomia, insorgono tutti, i politici prima di tutto, quelli di sinistra perché ne rivendicano il merito identificando il passaggio di status del museo al ministro del PD Franceschini, quelli di destra perché adesso sono loro al governo della Regione e non possono essere danneggiati proprio dalla loro parte politica. Allarme generale, indignazione, opposizione, rivendicazioni.... Tutti a fare appelli accorati, l'autonomia di Miramare non si tocca! Tutti solidali con la direzione di Andreina Contessa, vincitrice del concorso di due anni fa. E se ci fosse qualche buon motivo? E se in realtà a Miramare non fosse successo niente di c…

Un museo che chiude è una sconfitta della politica

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Nell' articolo precedente  abbiamo già  commentato la notizia della chiusura definitiva dell'AIM, l'Alinari Image Museum di Trieste, un vero gioiello tecnologico creato solo tre anni fa nel Castello di San Giusto dalla Fondazione Alinari per la fotografia. Un museo creato soprattutto per volontà del suo presidente, il triestino Claudio de Polo, che ieri ha tenuto una conferenza stampa di cui vi proponiamo il video integrale.
Dopo un'estenuante maratona tra i ben congegnati ostacoli opposti dalla colta e sagace burocrazia comunale, de Polo ha gettato la spugna. Rimetterà in piedi il suo museo altrove, e a Trieste rimarrà la soddisfazione di ritrovarsi grandi spazi vuoti nel Bastione Fiorito del Castello di San Giusto, che nessuno sarà in grado di utilizzare. Meno che mai con un progetto originale e innovativo come questo. Sono le conseguenze di "politiche culturali" che non sono in grado di cogliere il valore e le potenzialità dei musei, non solo quelle dell&…

Chiude l'AIM, Alinari Image Museum, di Trieste.

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Ci siamo occupati, pochissimi giorni fa, di un museo atteso da vent'anni e ancora lontano dalla sua realizzazione, il Museo Nazionale dell'Archeologia subacquea di Grado, per il quale sono state spese somme ingenti, costruita una sede, pagati progettisti, restauratori, archeologi. Inutilmente. E quel che è peggio, questo fallimento è avvenuto nell'indifferenza generale. Se all'inizio c'è stato qualcuno a cui quest'impresa sembrava importante, e che ha spinto per trovare le risorse e avviarla, è chiaro che oggi la motivazione non c'è più e, forse, anche se si dovesse arrivare al termine dei lavori e all'inaugurazione, la stanchezza accumulata negli anni difficilmente potrebbe portare a un vero e duraturo successo.
In tutti i progetti, ma in particolare nei progetti culturali, dove la spinta principale non è mai quella del profitto, contano moltissimo le persone e le loro motivazioni. Non solo questo, ma anche la loro capacità di coinvolgere altri soggett…

Lo scandalo del Museo Nazionale dell’Archeologia subacquea di Grado

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Dello scandalo del Museo Nazionale dell’Archeologia subacquea di Grado - che non si riesce ad aprire da troppi anni - si è già parlato moltissimo, non c’è nulla da aggiungere. Una vergogna che nuoce moltissimo all’immagine di Grado e della cultura italiana, e che non è giusto lasciare nel comodo dimenticatoio in cui, via via che il tempo passa, sfumano tutte le responsabilità.
Stringe il cuore passeggiare sul lungomare della Diga e guardare il tramonto riflesso sulle insegne dorate e sulle modernissime vetrate del museo-fantasma. Per un attimo viene persino il dubbio: che sia aperto? Basta il rustico “cancello” fatto di tavole di legno a riportare alla situazione reale. Chiuso!


Chi vuole “ripassare” la cronologia di questa brutta storia trova tanto materiale in rete. Ecco qualche esempio:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/06/07/musei-il-fantasma-di-quello-dellarcheologia-subacquea-a-grado-dopo-25-anni-e-solo-sul-sito/3637798/

https://www.triesteallnews.it/2019/01/17/grado-diffida-ve…

Dove sono le opere di Lucio Fontana dei musei friulani?

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Mettiamo che oggi un appassionato cultore friulano di Lucio Fontana voglia celebrare il centoventesimo anniversario della sua nascita (era nato il 19 febbraio 1899 nella lontana Argentina, vedi biografia nel sito della fondazione a lui intitolata) andando a guardare da vicino una sua opera.  In una galleria d'arte moderna, ovviamente. Scoprirà che Fontana figura nelle collezioni di tutte e tre le gallerie regionali, il Revoltella di Trieste, Casa Cavazzini a Udine, il Museo d'arte di Pordenone.
Si poteva immaginare: Fontana è un artista fondamentale per capire il secondo '900 e molti direttori di musei l'hanno capito fortunatamente mentre era ancora in vita. Inoltre oggi ha un valore enorme sul mercato dell'arte, cosa che non guasta, visto che spesso nei musei finiscono quei pezzi che i proprietari non riescono a vendere....
Fontana, poi, è uno degli italiani celebri a livello internazionale, cosa che aumenta il prestigio del museo anche agli occhi dei visitatori …

Domeniche d'inverno (gratis) nei musei del Friuli Venezia Giulia

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Questa è una buona notizia per tutti coloro che amano e frequentano i nostri musei.
Iniziano domani, infatti, domenica 20 gennaio, le “Domeniche d’inverno nel musei del Friuli Venezia Giulia” promosse dall’Assessorato alla Cultura della Regione.
Per sei domeniche, dal 20 gennaio al 24 febbraio, saranno visitabili gratuitamente i più importanti musei del Friuli Venezia Giulia, esclusi i siti statali (Miramare, Aquileia, Cividale).
Gorizia, partecipano all'iniziativa Palazzo Attems Petzenstein, piazza De Amicis; in Borgo Castello il Museo Moda e Arti Applicate, il Museo della Grande Guerra e la collezione archeologica; inoltre sarà a ingresso libero il museo della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg (viale XX Settembre). In provincia: Gradisca d’Isonzo con la Galleria regionale d'arte contemporanea Luigi Spazzapan. A Monfalcone il MuCa - Museo della Cantieristica. 
A Udine si entrerà gratis in tutti i Civici Musei cioè ai Musei del Castello (con la Pinacoteca, il Museo arch…