La top ten dei musei del Friuli Venezia Giulia

Quali sono i dieci migliori musei del Friuli Venezia Giulia? E si può affermare con sicurezza che reggano il confronto a livello nazionale? L’inizio dell’anno è normalmente un momento di riflessione in tutti gli ambienti produttivi e sarebbe giusto farlo anche in questo settore, visto che - almeno a parole - i musei sarebbero un fattore trainante del turismo in Italia, e, anche in Friuli Venezia Giulia rappresentano un’attrazione non irrilevante per chi sceglie di visitare le sue città. Nella nostra regione l’offerta sarebbe anche quantitativamente cospicua (quando la Regione fornisce numeri, parla di oltre 300 musei) ma i siti effettivamente funzionanti sono sicuramente meno di un terzo. E’più facile creare un museo che mantenerlo in vita, e per molti Comuni, passata la fase iniziale, i musei rappresentano più un peso che una risorsa.

Secondo la legge regionale sui beni culturali appena varata, a breve entrerà in funzione il “sistema museale regionale” cioè un ristretto club di istituzioni a cui saranno ammesse quelle che hanno i requisiti richiesti in base a quelli che si definiscono “standard museali”, cioè una direzione scientifica, un adeguato orario di apertura, una buona comunicazione, un’attività regolare di studio del patrimonio posseduto, offerta didattica, ecc. Insomma gli aspetti fondamentali dell'attività museale. Apparentemente molti musei sono all’altezza di questi compiti, e, se li consideriamo dal nostro osservatorio, cioè dalla produzione di “notizie” da pubblicare in rete, effettivamente i musei principali sembrano vivi e attivi, ma se si guarda con più attenzione, la gran parte di essi nel 2016 ha realizzato ben poco, in termini di nuovi allestimenti, mostre, pubblicazioni, comunicazione in rete. Né si potrebbe chiedere di più, visto che il personale è più o meno dimezzato rispetto a cinque anni fa, non c’è più nemmeno un direttore di ruolo in tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia, gli investimenti sono stati decurtati, in alcuni casi anche di due terzi.

Se, dunque, la legge sarà applicata nel 2017, quanti riusciranno a superare l’esame? Secondo la nostra pagina facebook, che segue quotidianamente dal 2010 l’attività dei musei pubblici e privati della nostra regione, la top ten dei musei regionali che possono aspirare a reggere il confronto (magari con qualche correttivo, specialmente nelle dotazioni di personale) è la seguente:

1. Museo Revoltella (Trieste),

2. Palazzo Coronini (Gorizia),

3. Castello (Udine)

4. Risiera di San Sabba (Trieste)

5. Casa Cavazzini (Udine)

6. Castello di Miramare (Trieste)

7. Museo Diocesano (Udine)

8. Musei provinciali (Gorizia)

9. Museo Archeologico Nazionale (Cividale)

10. Museo Archeologico Nazionale (Aquileia)

Si sono valutate circa 30 istituzioni e si è tenuto conto dei seguenti criteri: 

1) importanza della collezione; 2) numero visitatori; 3) produzione scientifica; 4) mostre di approfondimento del proprio patrimonio; 5) qualità e innovazione degli allestimenti; 6) staff scientifico permanente; 7) uso di tecnologie (video, audio guide); 8) sito internet proprio; 9) utilizzo quotidiano di social 10) ampiezza orari di apertura; 11) offerta didattica.
I dieci musei emersi da questo esame rispondono pienamente ad almeno 7 criteri su dieci.
Come si vede tre su dieci sono musei statali, e dunque la legge regionale non li riguarda, ma, trattandosi dei musei più significativi dal punto di vista della rilevanza dei patrimoni e del flusso di visitatori, sarebbe stato fuorviante escluderli dalla valutazione.






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