Gli appuntamenti della XIII settimana nazionale della cultura: le proposte della Soprintendenza del FVG

Rappresenta il momento di maggiore afflusso nei musei e nei siti storici italiani da ormai tredici anni. La settimana nazionale della cultura è una vera festa per gli operatori del settore, che hanno modo di valorizzare il patrimonio di cui si occupano, gli studi, i restauri, i nuovi allestimenti. Ecco il calendario delle iniziative promosse dal Ministero per il Friuli Venezia Giulia, iniziando dalla mostra "Viva l’Italia: il sentimento di Patria nelle carte del Governo provvisorio udinese nel
1848" organizzata dall'Archivio di Stato di Udine via Urbanis,1. Tutta l’Europa tra gennaio, febbraio e marzo del 1848, ricorda lo storico Mario Isnenghi, “è punteggiata di focolai di rivolta e grida di libertà, di sovrani che corrono ai ripari, di cortei, di costituzioni e barricate”. A Udine il 23 marzo 1848 viene notificato e pubblicato il trattato concernente la cessione dei poteri sulla provincia da parte delle autorità austriache e la città assapora la libertà senza spargimento di sangue in un clima festoso.
Nello stesso giorno si costituisce il Governo provvisorio, presieduto da Antonio Caimo Dragoni, ma l’entusiasmo dura appena un mese: il 23 aprile le truppe austriache entrano in Udine e solo le fortezze di Palmanova e Osoppo resistono ancora. La prima firmerà la resa il 24 giugno, mentre Osoppo cederà le armi il 12 ottobre dopo sei mesi di assedio.
Nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell’unità d’Italia, l’Archivio di Stato di Udine ricorda questi primi moti risorgimentali con un’ esposizione di documenti dal titolo “Viva l’Italia”: il sentimento di Patria nelle carte del Governo provvisorio udinese del 1848. La rassegna, curata da Laura Cerno e da Fiammetta Auciello, intende illustrare come la passione patriottica e l’anelito alla libertà traspaiano dagli atti di governo così come dalle lettere, dalle ballate e dalle poesie scritte dai patrioti, e stupisce vedere come, contrariamente ad altri periodi storici, i documenti ufficiali, e non, siano giunti a noi conservati in un unicum documentario all’interno del fondo dell’archivio comunale di Udine.In occasione della XIII Settimana della Cultura, dal 9 al 17 aprile, le curatrici della mostra effettueranno visite guidate su prenotazione durante gli orari di apertura dell’Istituto al pubblico.

Inaugurazione della mostra
Villa Italia e il re. Visita alla residenza di Vittorio Emanuele dal 1915 al 1917 e alla
Mostra “Una guerra da Re”
Venerdi 8 aprile 2011, ore 17.30
Villa Italia-Via Cividina, 325 Torreano di Martignacco
Per informazioni: 0432 512567
A Villa Italia di Torreano di Martignacco alcune epigrafi sui portoni di accesso e sulla parete centrale esterna della casa ci ricordano come l'abitazione ospitò il re con il suo seguito quando il Comando Supremo Militare era di stanza a Udine. In occasione della XIII Settimana della Cultura sarà possibile visitare la residenza ed assistere, in anteprima, alla lettura di passi scelti dal secondo volume del libro “L'amico del Re" di Francesco Azzoni Avogadro, aiutante di campo del Re, volume pubblicato da Gaspari Editore.

Percorso archeologico lungo le vie di Cittavecchia.
Visita guidata alla Trieste romana a cura di Beatrice Gobbo
Sabato 9 aprile 2011, ore 10.30 ritrovo presso il Teatro romano Trieste
Per informazioni Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia: Tel. 040 4261422
(Carmelina Rubino).email Sba-fvg.stampa@beniculturali.it
Visita guidata, sabato 9 aprile, nel quartiere più ricco di storia antica di Trieste, un itinerario pensato per offrire al pubblico la conoscenza di alcuni aspetti dell’antichità, attraverso i monumenti romani più importanti della Tergeste romana. L’archeologa Beatrice Gobbo condurrà il pubblico interessato lungo un percorso attraverso le vie di Cittavecchia, illustrando le caratteristiche dei siti principali e spiegandone la rilevanza alla luce delle nostre conoscenze sulla civiltà romana. Presso il Teatro romano si approfondirà la speciale importanza che rivestiva lo
spettacolo teatrale nell’antichità, fino a rendere fondamentale la presenza delle statue dei personaggi più importanti della comunità nella decorazione dell’edificio. Al Sepolcreto di via Donota, poco distante, saranno spiegate alcune tra le più diffuse pratiche di sepoltura in età romana e gli artifici (pensati dai committenti mentre erano ancora in vita!) per
suscitare l’ammirazione del passante verso i loro monumenti funerari. Presso l’Arco di Riccardo e il monumento tetrapilo si potrà invece focalizzare l’attenzione sul sistema viario cittadino e sull’importanza di determinati punti nevralgici del tessuto urbano.

Il Tempio Ossario di Udine tra storia e memoria
Sabato 9 aprile 2011,ore 11.00
Tempio Ossario, Piazzale XXVI Luglio -Udine
Per informazioni: 0432 512567
Nel sacrario del Tempio Ossario di Udine sono custodite le salme di 25.000 soldati caduti nella Prima Guerra Mondiale. Progettato da Provino Valle, il corpo dell’edificio è diviso in tre navate, fiancheggiate da cappelle e da trenta colonne poligonali in marmo rosso di Verzegnis. Il presbiterio, con al centro l'altare con il Crocifisso di Aurelio Mistruzzi, è dominato da una cupola di 64 metri d’altezza. Sulla facciata, si ergono le quattro gigantesche statue dell'Alpino, del Fante, dell'Aviatore e del Marinaio, scolpite in pietra piasentina da Silvio Olivo. In occasione della XIII Settimana della Cultura verrà effettuata una visita guidata gratuita a cura di Paola Battistuta.


Presentazione del restauro e della nuova collocazione del crocifisso rinascimentale della chiesa di San Pietro Martire di Udine
Sabato 9 aprile 2011, ore 16.00
Chiesa di San Pietro Martire
Via Paolo Sarpi angolo via Erasmo da Valvasone-Udine
Per informazioni: 0432. 504559; 0432 502709
Presenteranno i restauri il Soprintendente Luca Caburlotto e il Parroco del Duomo di Udine, Mons. Luciano Nobile. Il lavoro è stato eseguito grazie a finanziamento ministeriale e con la Direzione della Soprintendenza. Gli esecutori del restauro illustreranno le scelte compiute in accordo con la Parrocchia e con la Curia Arcivescovile per riproporre la collocazione dell’opera sul trave appositamente ricostruito alla base dell’arco santo. Verrà illustrato l’iter seguito nel
restauro del manufatto con il recupero della pregevole scultura. L’evento si concluderà con un concerto organizzato dalla Parrocchia e dal Museo del Duomo di Udine.

Le vicende storiche ed i restauri della Chiesa di S. Andrea a Gris
Sabato 9 aprile 2011, ore 17.00
Chiesa di S. Andrea, piazza della Chiesa, Gris di Bicinicco (UD)
tel. 347.0576594
Conferenza di presentazione della storia della chiesa, dei restauri eseguiti e dei risultati emersi dalle recenti indagini diagnostiche, promossa da Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia e dalla Parrocchia di S. Andrea di Gris in collaborazione con la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia

Il castelliere di Slivia: un abitato protostorico nel Carso triestino
Visita guidata a cura di Ambra Betic
Domenica 10 aprile 2011, ore 10.00 presso la chiesa di San Pelagio
Per informazioni Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia: Tel. 040 4261422
(Carmelina Rubino).email Sba-fvg.stampa@beniculturali.it
Il castelliere di Slivia, dedicato al grande studioso Carlo Marchesetti, è uno dei molti villaggi fortificati su altura di epoca protostorica, i cui resti caratterizzano ancora oggi il paesaggio del Carso triestino.
Poter toccare con mano la straordinaria imponenza della maceria della cinta, che racchiudeva con un perimetro di circa 300 metri la sommità del colle e i ripiani dell'abitato, sarà occasione per addentrarsi nelle problematiche costruttive di tali fortificazioni, erette già a partire dall’età del Bronzo medio nella metà del II millennio a.C., con una continuità di vita e riutilizzo che, coprendo tutto l'arco cronologico dell'età del Ferro, giunge sino all'epoca della romanizzazione dei nostri territori alla fine del I millennio a.C.

Visita guidata alla Villa romana di Ronchi dei Legionari
a cura di Beatrice Gobbo
Domenica 10 aprile 2011,Ore 11.00
Ritrovo presso il cancello d’entrata alla villa in via Raparoni (a fianco dell’aeroporto),Ronchi dei
Legionari
Per informazioni Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia: Tel. 040 4261422
(Carmelina Rubino).email Sba-fvg.stampa@beniculturali.it
La Villa romana, a Ronchi dei Legionari, costituisce un importante complesso edilizio scavato negli anni 1980-1990 e recentemente allestito per la fruizione al pubblico. Si tratta di una villa rustica di età romana, costruita con un peculiare progetto, articolato su terrazzi di altezza diversa: la zona più alta era destinata al quartiere residenziale, mentre quella inferiore all’area produttiva. La villa di Ronchi si caratterizza anche per il numero e la varietà dei mosaici, restaurati e in parte ricollocati in loco sotto coperture di protezione. Il percorso didattico si sviluppa lungo il tracciato delle antiche stanze e attraverso i resti visibili della villa consente di comprendere al meglio l’articolazione della struttura e la sua importanza nel contesto residenziale e produttivo dell’Isontino in età romana.

La Madonna de Taviele: una chiesetta votiva nella campagna friulana
Domenica 10 aprile 2011, ore 15.00
Chiesa della Madonna della Tavella,Via della Madonna della Tavella, Madrisio, Fagagna (UD)
Per informazioni: 0432/812147
In occasione della XIII Settimana della Cultura il Comune di Fagagna in collaborazione con la Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia organizza una visita guidata alla scoperta della chiesa della Madonna della Tavella, una delle più belle chiesette campestri del Medio Friuli, in cui si conservano interessanti affreschi del XIII secolo, da riferirsi alla bottega del “Primo Maestro di Santa Maria in Castello”e della sua antica origine di probabile età romana.

La Chiesa di S. Andrea a Gris: un gioiello della pittura friulana del XVI secolo
Domenica 10 aprile 2011 ore 16.00 e Domenica 17 aprile 2011 ore 10.00,
Chiesa di S. Andrea, Piazza della Chiesa, Gris. di Bicinicco (UD)
Per informazioni: 347.0576594
In occasione della XIII Settimana della Cultura la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Friuli Venezia Giulia e la Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici, in collaborazione con la Parrocchia di Gris, propongono visite guidate alla chiesa di S. Andrea di Gris. L’edificio risalente al XIII secolo e situato in un borgo rurale ancora integro, conserva al suo interno un ciclo di affreschi cinquecenteschi che, caso unico in Regione,
lo decorano interamente. La chiesa, durante la Settimana della Cultura, rimarrà aperta tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 17.00.

Il sogno di Massimiliano e Carlotta. Miramare 1860
Domenica 10 aprile 2011, Martedi 12 aprile 2011, Giovedi 14 aprile 2011e
Sabato 16 aprile 2011, ore 16.30 e 17.30
Museo Storico del Castello di Miramare – Sala della Rosa dei Venti,Trieste
Viale Miramare - Trieste
Per informazioni: 040.224143
In occasione della XIII Settimana della Cultura è previsto l’ingresso gratuito al Museo Storico del Castello di Miramare, con la possibilità di seguire una visita guidata alla mostra “Il sogno di Massimiliano e Carlotta. Miramare 1860”, dove si potrà ammirare un nucleo selezionato di preziose opere pittoriche, dipinti e acquerelli delle collezioni arciducali provenienti dai depositi del Museo. L’esposizione ha aperto i festeggiamenti per celebrare a 150 anni di distanza l’ingresso della coppia arciducale all’interno del Castello, avvenuto il 24 dicembre 1860.

Il patrimonio recuperato:incontro con i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale
In collaborazione con il Museo Friulano di Storia Naturale e i Civici Musei di Udine
Lunedi’ 11 aprile 2011, ore 17.00
Palazzo Clabassi,Via Zanon 22 ,Udine
Per informazioni: Tel. 0432-511056 Dott. Paolo Maddaleni
L’appuntamento è lunedì, 11 aprile, alle ore 17.00, a Udine, presso la Sede della Soprintendenza. L’incontro è con i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Venezia. L’obiettivo è quello di illustrare e far conoscere al pubblico come si esplica l’attività di tutela dei beni appartenenti al patrimonio archeologico, una delle principali attività che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali esercita sul territorio, attraverso l’azione degli Istituti periferici, le
Soprintendenze per i Beni Archeologici, e attraverso proprio l’efficace opera di recupero effettuata dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale Un vero proprio lavoro da detective che i Carabinieri svolgono con la passione e l’interesse di un archeologo e con la professionalità del loro ruolo, un lavoro, però, che, generalmente, viene pubblicizzato solo nelle occasioni di grandi recuperi mentre costante e continua è l’azione di tutela, di salvaguardia e di recupero. Alla Conferenza partecipano anche Giuseppe Muscio, Direttore del Museo Friulano di Storia Naturale
e Paola Visentini, Conservatrice dei Civici Musei di Udine, che parleranno del recupero dei reperti paleontologici e dei materiali sequestrati e custoditi nei musei Civici di Udine. In molte occasioni, infatti, personale dei Civici Musei e della Soprintendenza hanno recuperato importanti e cospicue collezioni archeologiche e paleontologiche da soggetti privati anche mediante l’esecuzione di sequestri con le forze dell’ordine, su mandato dell’autorità giudiziaria.
Parlerà infine il numismatico Lorenzo Passera che illustrerà l’importanza per gli studi del recupero delle monete.La conferenza sarà affiancata da una piccola mostra di materiali provenienti da sequestri: reperti romani, medievali, della Magna Grecia e reperti fossili.


Il Comando Supremo Militare Italiano a Udine durante la Prima Guerra mondiale:
uomini e strategie
Lunedi’11 aprile 2011, dalle ore 11.00 alle 13.00
Liceo Ginnasio “Jacopo Stellini”piazza primo maggio, Udine
Per informazioni: 0432.512567
Nel 1914 in piazza Umberto, ora Primo Maggio, fu iniziata la costruzione dell’edificio, completato nel 1915, destinato ad ospitare, durante la prima guerra mondiale, il comando supremo italiano che trasformò la città nel più gigantesco apparato burocratico che l’Italia avesse mai avuto. Nel 1917/18 fu occupato dalle truppe tedesche e divenne una scuola solo dopo la disfatta di Caporetto. Nell'incontro con gli insegnanti e gli studenti Paolo Gaspari ripercorrerà le vicende dello storico edificio.

Visita guidata al Parco archeologico di Muggia Vecchia
a cura di Ambra Betic
Lunedi 11 aprile 2011 Ore 16.00
Ritrovo: ore 16:00 davanti alla chiesa di S. Maria Assunta, Muggia Vecchia (Ts)
Per informazioni Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia: Tel. 040 4261422
(Carmelina Rubino).email Sba-fvg.stampa@beniculturali.it
A Sud del centro di Muggia sorge il colle di Muggia Vecchia, dove oggi esiste un vero e proprio parco archeologico, punto panoramico sul golfo di Trieste. Già sede di un castelliere durante l'età del Ferro, in età medievale l'antico borgo di Castrum Muglae, noto dalle fonti sin dall'anno 931 e annoverato tra i possedimenti del Patriarcato di Aquileia, fu abitato fino alla fine del 1400, quando poi il colle venne gradualmente abbandonato a favore del nuovo insediamento sul mare, il Burgus Lauri, l'attuale centro di Muggia racchiuso dalle mura e dominato dal castello. La visita guidata
accompagnerà gli interessati alla scoperta dell'unico edificio sopravvissuto dell'abitato medievale, il trecentesco santuario dedicato a S. Maria Assunta, dei terrazzamenti più antichi, delle mura e delle porte urbiche della cinta medievale, delle strutture abitative e dei materiali rinvenuti durante i recenti scavi archeologici.
Tempo previsto per l'escursione: circa 2 ore

Restauri di opere d’arte dell’Arcidiocesi di Gorizia
Lunedi’11 aprile 2011, ore 16.00
Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia
Via Ascoli, 1Gorizia
Per informazioni: 0481.533631
Vengono presentati, dal funzionario di zona, alcuni restauri - recentemente realizzati o in corso d’opera - curati dalla Soprintendenza con finanziamento ministeriale: affreschi della Cripta della Basilica di Aquileia e affreschi della Cappella di S. Acazio del Duomo di Gorizia; viene inoltre presentato il restauro di tre dipinti ad olio su tela del Duomo di Grado finanziato dalla parrocchia con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. Alla presenza delle Autorità
Ecclesiastiche, illustreranno i lavori Giovanna Nevyjel, Claudia Ragazzoni e Laura Zanella, restauratrici alle quali si devono i progetti e gli interventi in collaborazione con i restauratori della Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia Angelo Pizzolongo e Catia Michielan.La conferenza sarà arricchita da una presentazione di immagini digitali a cura di Giorgio Nicotera fotografo della Soprintendenza.

Il restauro della decorazione settecentesca a stucco e affresco del soffitto dello
Scalone d'onore della Biblioteca Statale Isontina
Lunedi' 11 aprile 2011, ore 17.30
Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia
Via Ascoli, 1 Gorizia
Per informazioni: 0481 533631
Organizzato dalla Biblioteca Statale Isontina, l'incontro prevede, alla presenza del Direttore dott. Marco Menato, una introduzione storica dell'arch. Diego Kuzmin della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia e l'intervento dell'arch. Chiara Bettuzzi, direttore dei lavori, e delle restauratrici Catia Michielan della Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia e Antonella Facchinetti della ditta Eu.co.re.

Presentazione del volume “I luoghi dimenticati della Grande Guerra. La provincia di
Udine. Vol.2°. I combattimenti della ritirata.”
Lunedi’11 aprile 2011, ore 18.00
Palazzo della Provincia, Piazza Patriarcato 1,Udine
Per informazioni: 0432.512567
Alla presentazione del volume intervengono il Soprintendente Luca Caburlotto, Paolo Gaspari,
Marco Pascoli e Claudio Zanier.

Visita guidata alla Basilica paleocristiana di via Madonna del mare
a cura di Beatrice Gobbo
Martedi 12 aprile 2011, ore 10.00
ritrovo presso l’entrata alla Basilica in via Madonna del Mare 11,Trieste
Per informazioni Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia: Tel. 040 4261422
(Carmelina Rubino).email Sba-fvg.stampa@beniculturali.it
Il percorso di questa visita si articola tra la sala superiore, dove sono allestiti i pannelli con i mosaici policromi restaurati, provenienti dalla Basilica, e il piano inferiore, in cui si conserva la porzione di aula di culto scavata sotto la struttura del liceo “G. Carducci”. L’importanza dell’edificio viene spiegata dall’archeologa Beatrice Gobbo attraverso la sua contestualizzazione nel tessuto urbano della Tergeste di IV secolo: la zona infatti si trova all’esterno delle mura difensive dell’antica città romana, presso l’area portuale, zona che, prima della Basilica, ospitava una necropoli romana. Con la liberalizzazione del culto cristiano, al cimitero pagano si sovrappose la struttura tuttora visibile, che ospitava le reliquie di uno o più martiri cristiani, purtroppo ignoti.
L’importanza del luogo di culto si evince dalla ricchezza dei mosaici, conservati su due livelli, alla cui stesura hanno contribuito numerosi fedeli con le loro elargizioni. Sarà questa l’occasione per scoprire le modalità con cui i primi cristiani preferivano fasi ricordare dai posteri, nonché per ammirare la decorazione dei pavimenti della Basilica, simili a quelli del Duomo di Grado.

Visita guidata al corredo della cosiddetta “Tomba di Gisulfo”
a cura di Alessandra Negri
Martedi 12 aprile 2011 Ore 10.00
Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli, Piazza Duomo 13
Per informazioni : Tel. 0432-700700 email:museoarcheocividale@beniculturali.it
La storia del ritrovamento della ricchissima tomba detta "di Gisulfo", interpretata, con qualche forzatura, come sepolcro del primo duca longobardo di Cividale, è affascinante e ricca di spunti storiografici curiosi. Il defunto era sicuramente un altissimo dignitario longobardo, ma era proprio Gisulfo?

Presentazione della guida al Museo di Montereale Valcellina
Martedi 12 aprile 2011, ore 11.00
Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli, Piazza Duomo 13
Per informazioni: tel. 0432-700700
Verrà presentata martedì 12 aprile, presso il Museo Archeologico Nazionale di Cividale, da Paola Càssola Guida, la principale specialista di protostoria friulana, già professore ordinario di preistoria e protostoria presso l’Università di Udine, la guida al Museo di Montereale Valcellina, inaugurato di recente, alla presenza di un folto e affettuoso pubblico.
Un nuovo Museo locale, fortemente voluto dalla comunità valcellinese quale testimonianza della propria storia e della propria identità, frutto dell’impegno scientifico della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia, della passione delle associazioni locali, in particolare il Circolo culturale Menocchio , e delle risorse messe a disposizione dalle varie amministrazioni che si sono avvicendate. Testimonianza, anche, di un fatto semplice, come afferma il Soprintendente Luigi Fozzati nella sua introduzione, che “anche in tempo di crisi economica la
richiesta di cultura non si arresta, così come non si ferma la promozione e l’apertura di nuovi musei”. La guida al Museo, edita dal Comune di Montereale, è un volumetto ricco di testi di numerosi specialisti, coordinati da Serena Vitri e Susi Corazza, impaginati da Domenico Montesano “una preziosa sintesi di testi e immagini che accompagnano il percorso all’interno del Museo”. Entrambi, Museo e guida sono organizzati intorno al tema dello scorrere del tempo e della parallela trasformazione dell'insediamento e del territorio: i momenti principali, cui corrispondono i più importanti complessi archeologici esposti ed illustrati nella guida, sono resi comprensibili da disegni ricostruttivi del paesaggio vissuto e di scene di vita curati da Giusto Almerigogna e Federica Zendron. La storia raccontata è quella di un territorio posto allo sbocco del torrente Cellina, noto archeologicamente, fino ad una trentina di anni fa, solo per l’importante
ritrovamento, alla fine dell’Ottocento, di una dedica al Timavo, divinità fluviale cui veniva tributato il culto anche a San Giovanni del Timavo e forse a Timau in Carnia. Solo alla fine del XX secolo, Montereale venne riscoperta: i rinvenimenti nei magredi di ville rustiche romane, le campagne di scavo al Castello Montis Regalis, il fortunato rinvenimento di straordinarie armi in bronzo nell'alveo del Cellina e, soprattutto, le campagne di scavo, condotte per vent'anni dalla Soprintendenza, hanno dimostrato la grande importanza del sito soprattutto tra protostoria (tarda
età del bronzo, fine del II millennio a.C.) ed età della romanizzazione (I secolo a.C.). Sul terrazzo sede della Pieve di Santa Maria e dell'attuale centro abitato e sulle pendici del colle del Castello sono state rinvenute tracce di un grande insediamento, vissuto con continuità per più di mille anni, che molti indizi inducono a identificare con la città dei Veneti Caelina, già scomparsa ai tempi di Plinio. Due sono i contesti di particolare interesse illustrati nel Museo: la casa del Bronzo Finale con la ricca dispensa colma di vasi di fogge inusuali e la "casa dei dolii " del V secolo a.C. distrutta da un
incendio, la cui cantina era piena di derrate e materiali di ogni tipo, tra cui vasi di provenienza etrusca.La gestione del Museo Archeologico di Montereale Valcellina è affidata al Science Centre Immaginario Scientifico.

Sui campi di battaglia per conoscere la storia
Martedi’ 12 aprile 2011,ore 16.30
Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia
Via Zanon, 20-22 Udine
Per informazioni: 0432.512567
Viene presentato, anche con una dimostrazione, il progetto “Rileggiamo la Grande Guerra” per la realizzazione di un museo virtuale a Redipuglia in vista del centenario che verrà celebrato del 2015. Il progetto è stato redatto allo scopo di valorizzare i luoghi della Grande Guerra sul fronte occidentale, anche attraverso la creazione di una banca dati in grado ricostruire virtualmente gli eventi di quel particolare momento storico. Interverranno il Soprintendente, Luca Caburlotto, Paolo Gaspari e Paolo Scandaletti.

Aquileia prima di Aquileia: testimonianze archeologiche dalla tarda eta’ del Bronzo
alla romanizzazione
a cura di Daniele Girelli
Martedi 12 aprile 2011 ore 17.00
Museo archeologico nazionale di Aquileia ,via Roma 1
Per informazioni : Tel. 0431-91035 (Direzione) Tel. 0431-91016 (Museo)
email:museoarcheoaquileia@beniculturali.it
L'aggiunta, nell'allestimento delle nuove sale dedicate alla Via Annia, presso il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, di una vetrina dedicata alle evidenze archeologiche dal territorio, riferibili ai secoli precedenti alla romanizzazione, offre lo spunto per una riflessione tematica sull'origine e l'evoluzione in età protostorica dell'insediamento umano sulle rive del Natissa, le cui prime tracce sicure risalgono finora soltanto al IX sec. a.C., ma che l'abbondanza di preziosi manufatti in bronzo, rinvenuti nel circondario aquileiese collocano già verosimilmente nella fase precedente del Tardo Bronzo.

Visita guidata all’area archeologica sotto il Museo archeologico nazionale di Cividale
 A cura di Alessandra Negri
Mercoledi 13 aprile 2011, ore 10.00 e ore 12.00
Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli, Piazza Duomo 13
Per ulteriori informazioni e per la prenotazione si prega di telefonare al Museo Archeologico Nazionale
di Cividale: Tel. 0432-700700
La visita deve essere prenotata in quanto il luogo non consente l’accesso a gruppi di persone superiori
alle 10 unita.
Il Museo Archeologico Nazionale di Cividale, mercoledì 13 aprile, riapre al pubblico i suoi sotterranei con una visita guidata che consentirà ai visitatori di comprendere, almeno in parte, un luogo ancora oggetto di ricerche da parte degli archeologici perché ricco di sovrapposizioni storiche che riportano fino all’età romana. Un lungo percorso che si snoda nel sottosuolo del cinquecentesco Palazzo dei Provveditori, sede oggi del Museo Archeologico Nazionale, segnato da molteplici tracce del passato e della storia di Cividale, venute alla luce durante gli scavi effettuati tra gli anni 1970 e
1980. Un complesso archeologico che comprende sia un abitato di età tardo-romana, costituito da almeno dieci ambienti, sia i resti del Palazzo altomedievale del Patriarca Callisto e del Palazzo Patriarcale bassomedievale demolito alla fine del XVI secolo. E, ancora, quattordici tombe ad inumazione di epoca tardoromana a altomedievale ed un interessante mosaico a tessere bianche e nere, all’interno del quale sono state rinvenute tre sepolture infantili.

Visita guidata “Monumenti iscritti di Forum Iulii”
a cura di Carlo Molle
Mercoledi 13 aprile 2011, ore 16.00 e Domenica 17 aprile 2011, ore 16.00
Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli, Piazza Duomo 13
Per ulteriori informazioni: Tel. 0432-700700
Le fonti letterarie antiche sono assai avare sull'antica Cividale, la Forum Iulii fondata da Giulio Cesare sulla riva destra del fiume Natisone alla metà del I secolo a.C.. Molte informazioni preziose sulla storia e sulla società della città romana provengono invece dalle numerose epigrafi che questo centro ha restituito nei secoli e di cui buona parte si conserva nel locale Museo Archeologico Nazionale. Alcune di queste iscrizioni sono note fin dal Rinascimento ed hanno avuto
un ruolo fondamentale per l'identificazione di Cividale con Forum Iulii, in passato contesa da centri quali Udine e Zuglio (Iulium Carnicum). Si tratta di testi latini incisi su pietre, che vanno naturalmente immaginate inserite nei loro contesti di appartenenza, cioè sepolcri più o meno imponenti, edifici pubblici, basi di statue di imperatori o potenti dell'epoca, doni offerti agli dei. Soprattutto, le iscrizioni costituiscono la chiave privilegiata per entrare in contatto con gli antichi
abitanti della città, quali il notabile locale Tito Vettidio Valente, la nobildonna Tizia Massimilla, il costruttore di spade Criserote o i due fratellini Augusto ed Ursilla, morti a quattro anni tra il dolore inconsolabile dei genitori.

Massimiliano d'Asburgo tra i libretti religiosi a Miramare
Mercoledi 13 aprile 2011, ore 16.30 e 17.00
Museo Storico del Castello di Miramare- Sala del Trono
Viale Miramare – Trieste
Per informazioni: 040 224143
Nella conferenza, tenuta da mons. Pietro Zovatto, saranno presentate le ultime ricerche dello studioso relative ai libri di soggetto religioso appartenuti a Massimiliano d'Asburgo e conservati nella biblioteca di Miramare. Gli studi mettono in luce, anche grazie ad un'analisi dettagliata dei titoli, il grande interesse della coppia arciducale per la religiosità considerata nei suoi vari aspetti: pubblicazioni sulla storia della Chiesa, opere dei grandi teologi e libretti di devozione, solo per citare alcuni dei temi presenti nella ricca raccolta che verrà presentata al pubblico. La conferenza verrà introdotta dal Soprintendente, Luca Caburlotto, e da S.E. l'Arcivescovo di Trieste, mons. Giampaolo Crepaldi
Il castello di Flambruzzo (Villa Badoglio)
Mercoledi’ 13 aprile 2011, ore 15.30 Castello di Flambruzzo Via Stella, 4 Flambruzzo di Rivignano (UD) Per informazioni: 0432.512567 e 349.4432999
La Villa conserva gli arredi e l'archivio dell'abitazione romana di Pietro Badoglio che fu assegnato allo Stato Maggiore della 2°Armata e al comando della 4° Divisione durante la Prima Guerra mondiale. Fu artefice della conquista, nel 1916, del Monte Sabotino e, nel 1917, del Vodice e del Monte Kuk. Badoglio fu maresciallo d'Italia, senatore e Capo del Governo dal 25 luglio 1943 al 8 giugno 1944. Fu nominato marchese dal re Vittorio Emanuele e duca di Addis Abeba. In occasione della Settimana della Cultura sarà possibile seguire una visita guidata gratuita alla residenza.

Il colore nella scultura di Carlo da Corona: proposta per uno studio sull’altare di San Martino a Rive d’Arcano.
Mercoledi’ 13 aprile 2011, ore 18.00 Sala Consiliare, Piazza Primo Maggio Rive d’Arcano Per informazioni: 0432.512567
Nella conferenza, che si aprirà con l’intervento del Soprintendente Luca Caburlotto, vengono presentati da Serenella Castri i recenti studi sull'altare di San Martino a Rive d'Arcano.

Villa Dora e l’Università Castrense di San Giorgio di Nogaro
Mercoledi’ 13 aprile 2011ore 20.30 Villa Dora, Piazza del Plebiscito, 1, San Giorgio di Nogaro (UD) Per informazioni: 0432.512567
A Villa Dora a San Giorgio di Nogaro, visse Elena d’Orléans, Duchessa d'Aosta, che organizzò il sistema sanitario e l'associazione delle crocerossine durante la Grande Guerra. Grazie a lei il Comando attivò a San Giorgio di Nogaro i Corsi di medicina e chirurgia nella zona di guerra per gli studenti del quinto e del sesto anno di medicina e chirurgia che si trovavano sotto le armi. Degli 832 studenti, di cui 200 al quinto anno e 632 al sesto, se ne laurearono 812. La Duchessa d'Aosta fu insignita dal consorte, Emanuele Filiberto, della Medaglia d'Argento al valore. Sarà possibile visitare la mostra "L'Università Castrense di S. Giorgio" ed assistere alla presentazione del libro di Carlo Tumiati "Zaino di sanità" edito da Gaspari editore, cui seguirà il dibattito sulla Sanità militare nella 3a Armata. Saranno presenti l'autore e l'editore.

Visita guidata “La zona delle foci del Timavo tra culti e viabilita”
a cura di Giusto Almerigogna e Ambra Betic
Giovedi 14 aprile 2011 Ore 10.00 e Sabato 16 aprile 2011 Ore 10.00
Comune di Duino Aurisina Ritrovo: ore 10:00 presso la Chiesa di San Giovanni in Tuba
Tempo previsto per l'escursione: circa 3 ore Necessita di scarpe comode
Per i informazioni :Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia Tel. 040 4261422 (Carmelina Rubino).email: Sba-fvg.stampa@beniculturali.it
Si tratta di un'occasione unica per poter visitare una delle aree più suggestive dal punto di vista naturalistico e nello stesso tempo più ricche di testimonianze archeologiche della provincia di Trieste. Tali testimonianze attestano una continuità di vita a partire dalla preistoria sino alla fine dell'Impero romano. La visita comprenderà una sosta nell'area delle foci del Timavo, già scelta dagli antichi come luogo sacro e importante approdo come testimoniano le stesse fonti, e sarà possibile ammirare tutta la bellezza del sito dove erompe fragoroso il fiume che riemerge in superficie, dopo il suo lungo percorso sotterraneo. Si proseguirà quindi verso la grotta del Mitreo, cavità carsica frequentata in epoca pre-protostorica fin dal periodo Neolitico e poi per tutta l'età del Bronzo, nonché adibita a vero e proprio luogo di culto dedicato al Dio Mitra in uso fino alla tarda età imperiale. Lungo il sentiero sarà possibile prendere in esame le tracce, ancora oggi visibili, dell'importante arteria stradale che collegava in antico Aquileia con Tergeste. L'escursione si concluderà quindi ammirando i resti della basilica paleocristiana con i tipici pavimenti musivi a tessitura di ottagoni e quadrati conservati all'interno della Chiesa di San Giovanni in Tuba.

Visita tematica “Donne, abiti e ornamenti in eta’ Longobarda” a cura di Alessandra Negri Giovedi 14 aprile 2011, Ore 10.00 e ore 12.00 e Venerdi 15 aprile, Ore 10.00 e ore 12.00 Museo Archeologico Nazionale di Cividale,Piazza Duomo 13 Per ulteriori informazioni: Tel. 0432-700700 email museoarcheocividale@beniculturali.it
Il Museo Archeologico Nazionale di Cividale raccoglie il maggior numero di corredi funebri longobardi d'Italia. L'ampia esposizione offre la possibilità di cogliere le caratteristiche dell'abbigliamento tradizionale delle prime generazioni di immigrati longobardi in Italia. Particolarmente varie le combinazioni di oggetti di ornamento femminili deposte nei sepolcri, legate a ruolo sociale, ricchezza, età. Di straordinaria modernità e bellezza alcuni corredi con elementi di ornamento, in oro o in pasta vitrea.Curerà la visita e l'illustrazione Alessandra Negri, archeologa medievista.

“La Chiesa di San Giorgio in Vado a Rualis: le pitture murali (secoli XIII-XV)”. Presentazione del volume di Cristina Vescul
Giovedi' 14 aprile 2011, ore 15.00 Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia Via Zanon, 20-22 UDINE Per informazioni: 0432. 504559; 0432 502709
Nel salone del piano nobile di Palazzo Clabassi, la Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con l’Associazione Amici dei Musei di Cividale del Friuli, alla presenza dell'autrice Cristina Vescul, del Soprintendente Luca Caburlotto e dello storico dell'arte della Soprintendenza Paolo Casadio, si presenta il volume riguardante la chiesa di San Giorgio in Vado a Rualis, con i risultati emersi dallo studio delle pitture murali dei secoli XIII-XV, volume edito dalla casa editrice Forum di Udine.

Il restauro dei dipinti murali della Cappella Cimiteriale di Perteole
Giovedi' 14 aprile 2011, ore 16.00 Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia Via Ascoli, 1 Gorizia Per informazioni: 0481 533631; 0432 504559
Vengono presentati i lavori di restauro della Cappella Cimiteriale di Perteole (Ruda), lavori che hanno interessato sia l’impianto architettonico che i dipinti murali. Nel corso della presentazione sarà richiamata l’opera di Provino Valle, nell'ambito della storia della Prima Guerra Mondiale e verranno riportate testimonianze verbali raccolte in loco dalla signora Adriana Miceu. Presenzierà il sindaco di Ruda, e interverranno l'arch. Paolo Bonini e la storica dell'arte Paola Battistuta. I restauri sui dipinti murali verranno illustrati dalla restauratrice della Soprintendenza BSAE del Friuli Venezia Giulia Nicoletta Buttazzoni e dalla dott. ssa Michela Scannerini restauratrice della ditta Esedra di Udine. I lavori, svolti sotto la Direzione della Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia, sono stati realizzati con un finanziamento della stessa e del Comune di Ruda.

Presentazione della pubblicazione: La collina di San Mauro a Cividale del Friuli. Dalla necropoli longobarda alla chiesetta basso medievale
Giovedi 14 aprile 2011, ore 17.00 Museo Archeologico Nazionale di Cividale,Piazza Duomo 13 Per ulteriori informazioni: Tel. 0432-700700 email museoarcheocividale@beniculturali.it
Verrà presentata giovedì 14 aprile, presso il Museo Archeologico Nazionale di Cividale, da Maria Rosaria Salvatore, ex Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Umbria, l’opera in due volumi “La collina di San Mauro a Cividale del Friuli.Dalla necropoli longobarda alla chiesetta bassomedievale”, curata dall’archeologa Isabel Ahumada Silva, specialista in archeologia medievale.La pubblicazione costituisce il primo numero della serie “Archeologia a Cividale. Studi e ricerche” edito da “All’insegna del Giglio”, nella collana “Ricerche di archeologia altomedievale”. Riporta gli scavi sistematici condotti dalla Soprintendenza negli anni dal 1994 al 1996 e nel 1998 sulla collina di San Mauro, nella periferia nord di Cividale.Le ricerche archeologiche, condotte in quegli anni, hanno permesso di individuare una delle più importanti necropoli longobarde di Cividale, capitale del primo ducato longobardo in Italia, la necropoli, appunto, di San Mauro, ed il cimitero medievale – rinascimentale sorto attorno alla chiesetta bassomedievale con annesso romitorio che esisteva sul colle sino agli inizi dell’Ottocento.Nell’opera vengono considerati lo scavo, la necropoli longobarda, i resti della chiesetta con il cimitero medievale - rinascimentale, lo studio e le indagini tecniche sui materiali rinvenuti, le analisi archeozoologiche e quelle antropologiche di entrambi i nuclei sepolcrali. Ogni argomento è stato affidato a noti specialisti dei settori e ad operatori sul campo.Particolare importanza rivestono le ventidue sepolture longobarde databili dall’epoca dell’immigrazione (ultimo terzo del VI secolo) sino ai primi decenni del VII secolo. Le tombe erano pertinenti a guerrieri, donne adulte e a individui di età giovanile e infantile. I materiali rinvenuti, oggetto dello studio che ha dato luogo alla pubblicazione, trovano paralleli in corredi di necropoli delle zone di provenienza dei Longobardi (Pannonia, attuale Ungheria) come pure tra i reperti di importanti necropoli longobarde del Piemonte e del centro Italia, come quelle di Nocera Umbra e di Castel Trosino.Tra i numerosi e pregiati oggetti che costituivano i corredi funebri si segnalano armi ed elementi relativi all’abbigliamento ed ornamento, sia maschili, sia femminili, tra cui gioielli in argento, oro e pietre dure. Altre offerte sono monete in oro, argento e bronzo, vasellame bronzeo, recipienti in vetro e ceramica e in una tomba di cavaliere il cavallo stesso. Tutti i corredi sono riccamente documentati si graficamente che fotograficamente. Una scelta di oggetti di maggiore impatto, di cui alcuni splendidi e assolutamente inediti, sono stati riprodotti a colore. L’opera, di importante valore scientifico, è stata finanziata, in buona parte, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il generoso aiuto della Banca di Cividale ed il sostegno della Fondazione CRUP. La Mostra:In occasione della presentazione verrà esposta anche una scelta dei principali oggetti tra cui un Ryton di vetro soffiato, un corredo femminile con collana in monete d’oro ed una croce a lamina d’oro che si aggiunge al ricco repertorio di croci del Museo.

“Le tecniche pittoriche dell'Ottocento in Friuli e a Trieste. La formazione artistica tra Trieste e Vienna”. Presentazione del volume n. 16 della Collana “Relazioni della Soprintendenza BSAE del Friuli Venezia Giulia” Giovedi' 14 aprile 2011, ore 17.00 Universita degli Studi di Udine – Dipartimento di Storia e Tutela dei Beni Culturali Palazzo Caiselli Vicolo Florio, 2 Per informazioni: 040. 224143;0432. 556624
Alla presenza dei curatori, Rossella Fabiani e Giuseppina Perusini, presenteranno il volume, realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Storia e Tutela dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Udine, il Soprintendente e il prof. Giovanni Carlo Federico Villa dell'Università degli Studi di Bergamo. Nel volume sono stati raccolti i recenti studi sulle indagini diagnostiche che hanno contribuito ad una nuova lettura del patrimonio di opere pittoriche degli artisti operanti sul territorio della Regione nel XIX secolo.

Palazzo Economo : il restauro
Venerdi' 15 aprile 2011, ore 17.00 Salone Piemontese, Piazza della Liberta, 7 – Trieste
Nel  Salone Piemontese di Palazzo Economo, in piazza della Libertà, 7 - Trieste, avrà luogo la conferenza dal titolo Palazzo Economo: il restauro, tenuta dall’architetto Maurizio Anselmi, progettista e direttore dei lavori di restauro di Palazzo Economo. La conferenza, organizzata dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Friuli Venezia Giulia con la partecipazione della Comunità Greco Orientale di Trieste, intende presentare i lunghi e accurati lavori di restauro che hanno interessato l’imponente palazzo ottocentesco, oggi sede della Direzione Regionale e delle Soprintendenze. Interverranno il Presidente della Comunità Greco Orientale di Trieste, prof. Antonio Sofianopulo, il Direttore Regionale, arch. Giangiacomo Martines, e lo Storico dell’arte, dott. Claudio Barberi.

Visita guidata alle sale dedicate alla Via Annia a cura di Francesca Benvegnù Studio D Friuli
Venerdi 15 aprile 2011,ore 17.00 Museo archeologico nazionale di Aquileia ,via Roma 1 Per informazioni : Tel. 0431-91035 (Direzione) Tel. 0431-91016 (Museo) email:museoarcheoaquileia@beniculturali.it Studio D Friuli Francesca Benvegnu Tel 346-3257139 Studiodfriuli@alice.it
Con il supporto del power point realizzato in occasione del progetto didattico "Via Annia", rivolto alle scuole secondarie di secondo grado, Francesca Benvegnù ed Elena Braidotti di Studio D Friuli presenteranno la storia del recupero e della valorizzazione di questa antica strada romana e accompagneranno il pubblico in visita alle nuove sale del Museo dedicate alla via Annia.

Gli affreschi del XIV e XV secolo della chiesa di San Leonardo
Venerdi' 15 aprile 2011, ore 17.00 Chiesa di San Leonardo – Museo di Cjase Cocel, Via Lisignana, Fagagna (UD) Per informazioni: 0432. 504559; 0432 502709
Presentazione del restauro degli affreschi interni della chiesa di San Leonardo dei secoli XIV e XV realizzati con il supporto finanziario del Comune di Fagagna e della Regione Friuli Venezia Giulia. Il risultato dell'importante intervento, che ha permesso di rendere pienamente apprezzabili gli affreschi medievali della chiesetta, sarà illustrato dalla storica dell’arte della Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici del Veneto Elisabetta Francescutti, dalla restauratrice della Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia Nicoletta Buttazzoni e dalle restauratrici Emanuela Querini e Simonetta Gherbezza.

CONVEGNO“IL PAESAGGIO DELL’ARCHEOLOGIA”
Sabato 16 aprile 2011, ore 9.30 Castello di Villalta, Fagagna (Ud) Per ulteriori informazioni: Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia Tel. 0432-288588 e-mail: info@consorziocastelli.it Cell. 393 9508804
Si svolgerà nella giornata del 16 aprile, dalle ore 9.30, il Convegno dal titolo “Il Paesaggio dell’archeologia”, organizzato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia. Il paesaggio dell'archeologia è il contesto ambientale che ha conservato nel tempo e nello spazio un determinato sito archeologico: ciò che è arrivato fino a noi non è infatti solo un'area o un insieme di aree archeologiche, è un vero e proprio paesaggio che contiene e conserva un bene archeologico. In altre parole, il contenuto qualifica il contenitore, ma è il contenitore (il paesaggio) che determina la conservazione del contenuto (il bene archeologico). In questo senso, il paesaggio dell'archeologia ha una sua precisa vocazione specialistica: coniugare la necessità di garantire la migliore sopravvivenza del sito archeologico con la qualità dell'ambiente circostante. Conservare l'ambiente che ha a sua volta conservato il sito archeologico è un'esigenza non più rinviabile, considerato il crescente fenomeno di urbanizzazione del territorio italiano. Quali sono le regole e i tempi, i modi e le azioni esemplari da impiegare per realizzare questo equilibrio prima che sia troppo tardi? Il Friuli Venezia Giulia parte da una posizione privilegiata: qui il territorio ha vissuto una storia qualitativamente diversa rispetto alla media del panorama nazionale. Siamo di fronte ad un territorio ancora in gran parte integro: il paesaggio dell'archeologia ha un valore aggiunto che sarebbe un vero peccato trascurare.

Presentazione e sperimentazione delle nuove schede didattiche “Archeogiochiamo con Livia e Gatullo alla scoperta del Lapidario Romano” a cura di Chiara Magrini e Lisa Zenarolla
Sabato 16 aprile 2011 Ore 10.00 Museo Archeologico Nazionale di Cividale,Piazza Duomo 13
Per ulteriori informazioni: Tel. 0432-700700 email museoarcheocividale@beniculturali.it Saranno sperimentate sabato 16 aprile, alle ore 10.00, con gli alunni di una scuola primaria, le nuove schede didattiche “Archeogiochiamo con Livia e Gatullo alla scoperta del Lapidario Romano”.Le schede si propongono di guidare e di accompagnare, in maniera divertente, i bambini nella visita del Lapidario Romano del Museo, alla scoperta di mosaici ed epigrafi di Forum Iulii. I disegni che corredano le schede sono a cura di Federica Zandron, la grafica è di Alessandro Poberai.

Il San Giovanni dolente di Pordenone – EVENTO D'ECCELLENZA C
erimonia di consegna ai Civici Musei di Pordenone del dipinto su tavola sagomato, raffigurante San Giovanni Evangelista, opera di Giovanni Antonio de' Sacchis detto il Pordenone
Sabato 16 aprile 2011, ore 11.00 Municipio di Pordenone, Aula Consiliare e Civici Musei Corso Vittorio Emanuele II, n. 64 Per informazioni: 0432. 504559; 0434.392111
Alla presenza del Commissario di Governo nella Regione Friuli Venezia Giulia, del Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Friuli Venezia Giulia, del Soprintendente per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia e del Sindaco del Comune di Pordenone, si presenta l'acquisto, avvenuto a carico dello Stato, dell'eccezionale sagoma raffigurante “San Giovanni Evangelista dolente sotto la croce”, preziosa opera di Antonio de' Sacchis detto il Pordenone (1483/'84 – 1539). La consegna della sagoma, che viene data in comodato al Comune di Pordenone, rientra tra gli eventi eccellenti nell'ambito della XIII Settimana della Cultura promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Rinascimento sconosciuto –Criptografia polialfabetica e Divina proporzione nella Trieste del ‘400. Presentazione dell'iscrizione in quattro alfabeti liturgici incisa sul portale della “Casa della Sapienza” al centro della Trieste quattrocentesca
Sabato 16 aprile 2011, ore 11.00 Universita degli Studi di Trieste Scuola Superiore di lingue moderne per interpreti e traduttori - via Filzi, 14
Conferenza con videoproiezioni di Antenore Schiavon La decifrazione dopo 500 anni di quella che allora era ritenuta la data di fondazione della nostra città e dell’iscrizione polialfabetica (ebraico, greco, latino e glagolitico) di casa Montecchi - Cancellieri (il cui portale è ora conservato presso il Civico Museo - Orto Lapidario) apre nuove vie di lettura del nostro Rinascimento e del “programma signoriale” dei cancellieri triestini del ‘400. La necessità di uscire dall’irrigidimento culturale medioevale e di portare la piccola comunità verso i “nuovi cieli” del Rinascimento e la “nuova terra” dell’Umanesimo, aveva spinto i rettori della civitas a ricercare nuovi sistemi cognitivi fra le realtà storiche sepolte. Il programma si accordava ed andava ad integrare quello più universalistico, e necessariamente plurilingue, portato avanti dai vescovi Enea Silvio Piccolomini (Papa Pio II) e Pietro Bonomo (patrocinatore della traduzione del Nuovo Testamento in glagolitico). Nel favoloso deposito della nostra storia quegli illuminati precursori ritrovarono i frammenti della Sapienza dimenticata (Refulgentia) e il filo dell’intelligenza perduta (Ars reminiscendi): con ciò si avviarono verso le nuove mete della Città ideale (Piccolomini), dell'arte “misurata” (la Divina proporzione di Pacioli e Leonard), dell’Età dell’oro vissuta al presente (Ficino, Raffaello) e della Dignità somma, principio e fine del messaggio del Dio incarnato (Pico della Mirandola). Da quel processo di rinascita, basato essenzialmente sulla riscoperta dell’ “intelligenza del sogno” (Hypnerotomachia), o della “fantasia esatta” (Leonardo), scaturirono nuove forme di conoscenza e di comunicazione che procedevano in senso ciclico: dai segni alfabetici, alle varie forme d’arte e di scienza fino ad arrivare alla cosmologia e che inversamente discendevano dalla Rivelazione ultima (Apocalisse) alla cifratura dei significati in grifi, crittogrammi, emblemi (Gematria). Ed è grazie alle più recenti scoperte sulla crittografia polialfabetica - allora elaborata in Vaticano da un artista al di sopra di ogni sospetto come Leon Battista Alberti (nel De componendis cifris) - che si è potuto cogliere ora il senso ed il valore culturale di questo singolare manufatto.

Il culto del sangue di Cristo ed i Cristi eucaristici negli affreschi della chiesa di San Giorgio in Vado a Rualis Sabato 16 aprile e Domenica 17 aprile 2011,ore 15.30 e 17.30 Chiesa di S. Giorgio in Vado,Via Firmano 16,Rualis - Cividale del Friuli (UD) Per informazioni: 388.8481423, 335.7170718
La Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi Monastici “Philosophia, Scientia e Vita” e l’Associazione Amici dei Musei di Cividale del Friuli propone visite guidate al sito di Rualis a cura di Lorenzo Favia e Cristina Vescul. Ai visitatori sarà illustrato il ricco ciclo di pitture medioevali Portale Cancellieri che si conserva all’interno dell’edificio di proprietà privata ed eccezionalmente aperto al pubblico, con particolare attenzione alle raffigurazioni dei Cristi eucaristici ed al culto del Sangue di Cristo.

Visita guidata alle sale del Museo e all’area archeologica del Foro a cura di Flaviana Oriolo Sabato 16 aprile 2011, Ore 16.00 Zuglio Per informazioni: Tel. 0433-92562
Il Civico Museo Archeologico Iulium Carnicum, istituito nel 1995, offre una panoramica dello stato attuale della ricerca archeologica in Carnia, con particolare riferimento alla realtà di Zuglio, dove le indagini di scavo hanno consentito di individuare importanti edifici della città romana più settentrionale d’Italia. All’ultimo piano del Museo è allestita la mostra “Abitare a Iulium Carnicum alla fine dell’età romana. Dallo scavo al progetto di valorizzazione di una casa a nord della città”, che illustra i risultati di una operazione destinata alla creazione di una nuova area archeologica a Zuglio. L’area archeologica del foro di Iulium Carnicum. Il complesso forense, edificato in età augustea, è costituito da una vasta piazza rettangolare, chiusa sul lato meridionale dall’edificio della basilica civile, e dominata sul lato settentrionale da un tempio. In questi ultimi anni è oggetto di indagine da parte della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia, che ha anche avviato un progetto di risistemazione dell’intera area. Tali interventi hanno fornito importanti dati sia sulle fasi di età imperiale, sia sulle diverse forme di frequentazione della zona nel periodo repubblicano e tardoantico-altomedievale. Il Museo di Zuglio ed il Foro saranno aperti al pubblico, per visite accompagnate da lunedì 11 aprile 2011 a venerdì 15 aprile 2011 dalle 10.00 alle 13.00

I luoghi dimenticati della Grande Guerra in Provincia di Udine. Vol.2°. I combattimenti della ritirata
Sabato 16 aprile 2011, ore 18.00 Museo della Grande Guerra Via Roma, 23 Ragogna (UD) Per informazioni: 0432.512567
Alla presenza di Paolo Gaspari, Marco Pascoli e Stefano Bergogna viene presentato il volume "I luoghi dimenticati della Grande Guerra in Provincia di Udine. Vol.2°. I combattimenti della ritirata”.

Visita guidata “il riparo di Visogliano”
a cura di Giovanni Boschian – Università degli Studi di Pisa in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni archeologici del Friuli Venezia Giulia,  Duino Aurisina (Sistiana) Domenica 17 aprile 2011 Ore 9.00 Ritrovo: ore 9:00 presso il parcheggio accanto al distributore di Sistiana Tempo previsto per l'escursione: circa 3 ore Necessita di scarpe comode Per informazioni Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia: Tel. 040 4261422 (Carmelina Rubino).
La visita a questo importantissimo sito della Preistoria del Carso triestino rappresenta una preziosa opportunità di accedere ad un deposito che ha fornito una delle più antiche testimonianze della frequentazione del Carso triestino durante il Pleistocene medio, con materiali ascrivibili al Paleolitico inferiore, fra cui non solo industrie litiche e resti faunistici ma anche resti umani. A guidarci in questo viaggio indietro nel tempo sarà uno degli studiosi che, in prima persona, hanno contribuito agli scavi di questo interessantissimo deposito, situato sul lato meridionale di una dolina nei pressi di Visogliano, nel comune di Duino Aurisina. La visita è organizzata dalla Società di Preistoria e Protostoria del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia

La chiesetta medievale di San Leonardo: alla scoperta degli affreschi restaurati
Domenica 17 aprile 2011, ore 11.00 Chiesa di San Leonardo Via Lisignana, Fagagna (UD) Per informazioni: 0432.812147
In occasione della XIII Settimana della Cultura il Comune di Fagagna in collaborazione con la Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia, organizza una visita guidata alla chiesetta medievale di San Leonardo che racchiude al suo interno un importante e prezioso ciclo pittorico dei secoli XIV e XV con Storie di San Leonardo, Storie di Cristo ed un mirabile Giudizio Universale. Gli affreschi hanno riacquistato luminosità e splendore grazie ai recenti restauri.

Percorso guidato “….scripta manent” la comunicazione scritta nell’antichita’ a cura di Francesca Benvegnù Studio D Friuli Domenica 17 aprile 2011, ore 15.30-17.30 Museo archeologico nazionale di Aquileia ,via Roma 1 Per informazioni : Tel. 0431-91035 (Direzione) Tel. 0431-91016 (Museo) email:museoarcheoaquileia@beniculturali.it Studio D Friuli Francesca Benvegnu Tel 346-3257139 Studiodfriuli@alice.it Domenica 17 aprile, alle ore 17.30, Francesca Benvegnù ed Elena Braidotti, dello Studio D Friuli, accompagneranno i visitatori in un viaggio attraverso le varie forme di comunicazione scritta nell’Aquileia romana. Le gallerie lapidarie del Museo ci aiuteranno a conoscere la storia, la vita quotidiana, gli affetti e le professioni degli abitanti dell'antica capitale della X regio. Nelle sale del Museo, invece, i bolli e i graffiti di anfore e contenitori, i supporti e gli strumenti per la scrittura, le iscrizioni su instrumentum domesticum, ci permetteranno di completare questo affascinante percorso sulla scrittura di una società ancora molto "orale". Alle ore 15.30, invece, “Scripta manent” è dedicata ai bambini, per i quali le due archeologhe hanno organizzato un laboratorio didattico sotto forma di gioco: un monopoli a squadre sulla storia della scrittura, con premio finale alla squadra vincitrice.

La pieve di Santa Maria Assunta e la strada romana: i luoghi dei romani ed i luoghi della religiosità dell’Alto Medioevo a Fagagna
Domenica 17 aprile 2011, ore 15.00 Pieve di Santa Maria Assunta, Via della Pieve, Fagagna (UD) Per informazioni: 0432.812147 In occasione della XIII Settimana della Cultura il Comune di Fagagna in collaborazione con la Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia, organizza una visita guidata alla pieve altomedievale. La visita e la scoperta del percorso della strada romana intendono rivelare il filo conduttore che lega luoghi romani e costruzioni religiose dell’Alto Medioevo.

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